Rapinò un automobilista con la macchina in panne: 33enne in manette

Il colpo messo a segno a via Galileo Ferraris. Tirò fuori il malcapitato dal finestrino

I carabinieri della stazione di San Giovanni a Teduccio, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura di Napoli, Settima Sezione, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli nei confronti di un soggetto, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto gravemente indiziato del delitto di rapina.
L’episodio risale alla notte del 4 novembre 2019, quando un 33enne, classe 1986 con precedenti specifici e sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, si è reso protagonista di una rapina a carico di un automobilista che in quel momento si trovava in sosta su via Galileo Ferraris poiché rimasto senza benzina nell’auto.

In particolare il malfattore, giunto sul posto alla guida di una Lancia Y, risultata poi intestata alla convivente, si è avvicinato alla macchina della vittima e attraverso il finestrino in quel momento aperto, ha ingaggiato una colluttazione; dopo esser riuscito a tirar fuori dall’auto il malcapitato, mentre con una mano lo teneva fermo, con l’altra mano gli ha sottratto dalle tasche il telefono cellulare ed un portadocumenti, guadagnando quindi la fuga con la stessa macchina con la quale era giunto sul posto.

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L’indagine, condotta dai militari della stazione carabinieri di Napoli San Giovanni a Teduccio nell’immediatezza dei fatti attraverso la visione delle immagini della videosorveglianza presente in zona ed acquisizioni testimoniali corroborate da riscontri oggettivi, ha permesso quindi di identificare il rapinatore e raccogliere a suo carico gravi indizi di colpevolezza. L’Autorità Giudiziaria, concordando pienamente con le risultanze investigative prodotte dai carabinieri e ritenuta la sussistenza di esigenze cautelari a carico del soggetto, in ragione soprattutto dei suoi precedenti specifici e della sua indole violenta, ha emesso il provvedimento di custodia cautelare in carcere. L’arrestato è stato pertanto tradotto al carcere di Poggioreale.

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