Ragazzini tra coma etilici e puntate folli a poker: è allarme a Napoli

Dito puntato contro la movida e contro i genitori, incapaci sia di controllare che di sensibilizzare

Sempre più ragazzi, a Napoli, finiscono in coma etilico. È quanto ha spiegato la giornalista Maria Chiara Aulisio intervistata sul tema da Radio Crc. Aulisio col suo intervento ha sottolineato: "La notte di Capodanno abbiamo potuto riscontrare il numero di ragazzi finiti in coma etilico, e il numero sta continuando ad aumentare. Di chi è la responsabilità? Sicuramente dei genitori".

"Il punto fondamentale – ha proseguito – deve essere il controllo e la sensibilizzazione. C'è una nuova moda: prima di uscire, devono occupare questo tempo e, quando non girano tra baretti e scuole varie, giocano a carte. Si vedono nelle case giocando a poker con una quantità di soldi sorprendente, arrivando a puntate di 7mila euro. Giocano, bevono e fumano. È normale che dove c'è una disponibilità economica agiata, la questione aumenta considerevolmente, mentre in altri quartieri, con altri standard economici, giocano ugualmente, ma con meno soldi. C'è da interrogarsi sulle responsabilità dei genitori".

"I vigili urbani possono andare in questi locali per controllare le licenze e le vendite – aggiunge e conclude – C'è un problema di movida. A via Aniello Falcone ci sono una serie di residenti che non sanno più cosa fare per gestire la situazione sotto le loro case".

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