Rifiuti, Del Giudice nuovo presidente Asia. Ma Rossi resta

L'ex numero uno dell'azienda non abbandona la squadra di de Magistris nonostante la revoca l'abbia sorpreso. "Ho preso impegni coi dipendenti, non sapevo che sarei stato sollevato dall'incarico"

La conferenza stampa

Conferenza stampa questa mattina a Palazzo San Giacomo che ha visto anche il passaggio di testimone tra l'ex presidente di Asia, Raphael Rossi, e Raffaele Del Giudice, che guiderà l'azienda del Comune di Napoli responsabile della raccolta dei rifiuti in città. Una decisione, ha sottolineato ancora una volta il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che non nasce da una rottura con Rossi: "È stato lui il primo che ho chiamato dopo essere stato eletto, avevo già collaborato con lui quando ero europarlamentare per un progetto anticorruzione".

Lo stesso Rossi ha fatto sapere: "Rimango nella squadra del sindaco che ha deciso che avrò un altro ruolo per aiutare la città, ma sicuramente continua il mio sostegno al lavoro di questa amministrazione. Il bilancio di questi sei mesi è straordinario, siamo partiti da una situazione nella quale c'erano migliaia di tonnellate di rifiuti a terra e abbiamo iniziato a costruire la normalità, con alcuni primati come il 65% di differenziata a Scampia, e il 22% di raccolta differenziata in città partendo dal 16,2% di maggio".

Rossi però non ha nascosto che la revoca della sua nomina a presidente dell'Asia sia stata improvvisa ed inattesa. "Mi dispiace non poter rassicurare quei dirigenti e dipendenti ai quali avevo promesso che nel 2012 ci sarebbe stata una svolta che riconoscesse il loro forte impegno. Purtroppo qualche giorno fa, quando ho preso questi impegni, non sapevo che non avrei più ricoperto il mio incarico".

Il sindaco de Magistris ha comunque sottolineato: "Stiamo sperimentando qualcosa di innovativo: non siamo politicanti, siamo una squadra che si muove a seconda delle esigenze. Stiamo soprattutto costruendo un nuovo modo di fare politica e una nuova classe dirigente, Rossi fa parte della nostra squadra e farà parte del 'laboratorio Napoli".

Il bilancio dei primi sei mesi di mandato? Positivo. "Abbiamo ereditato 2500 tonnellate di rifiuti in strada, e da agosto la città è libera dall'emergenza. Ma a chi mi chiede se sono contento, rispondo di no: dopo aver gettato le fondamenta, bisogna procedere alla rifinitura e all'architettura. Uno degli obiettivi per il 2012 è l'aumento dello spazzamento".

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