Tempi duri per i cittadini di Giugliano in Campania, ancora critica la situazione rifiuti: cumuli presenti in diverse zone della cittadina, soprattutto nelle aree periferiche e verso la costa e un progetto di differenziazione dei rifiuti che stenta a decollare ed è ferma a percentuali irrisorie. L'opposizione si scaglia contro l'amministrazione del sindaco Pianese, convinta che non si tratti più solo di uno stato d'emergenza a creare difficoltà alla città, oltre che ad esporla a rischi di infezione e invasioni di insetti e ratti, ma che sia responsabilità diretta di un governo inefficiente.
Queste, infatti, le dure parole del Segretario del PD Giovanni Russo: "Da tre mesi a Giugliano non è attivo nessun servizio per la raccolta differenziata. Questa indecenza non è più tollerabile oggi stesso ho scritto all'Assessore Regionale Romano e al Ministero dell'Ambiente per chiedere che intervengano in questo tragedia: la nostra città che già ha pagato un prezzo altissimo per l'emergenza rifiuti è piena di cumuli impressionanti, le periferie, in particolar modo, sono invase da spazzatura di ogni tipo".
Ma Russo non si ferma qui e prosegue auspicando presto un commissariamento del comune: "Ci sono centinai di cittadini che mi domandano come fare per differenziare ma il Sindaco Pianese e la sua Giunta non sono stati ancora capaci di varare un serio piano per la gestione della differenziata. Siamo a percentuali irrisorie, questa è una mortificazione che Giugliano non può e non deve subire. Il Governo, così come previsto dalla legge, commissari subito il Comune non è più possibile andare avanti in questo modo: i residenti sono esasperati. In tutte le altre città si riesce a fare la differenziata solo a Giugliano non è possibile. Mi chiedo come vengono spesi i milioni di euro che investiamo nel settore, come è possibile che alla luce di queste inefficienze non ci siano state dimissioni e licenziamenti. Siamo lo zimbello della Regione e Pianese è il primo responsabile. Mi aspetto che l'Assessore ed il Ministro prendano provvedimenti siamo pronti anche a chiedere aiuto al Prefetto ed al Presidente della Repubblica. Non è una questione di destra o sinistra, maggioranza o opposizione - conclude il Segretario - è una questione di dignità di un popolo"
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