"Non abbattete le Vele di Scampia": parte la raccolta firme

L'argomentazione di chi si oppone all'abbattimento è che le vele siano una sorta di documento, un simbolo, una visione di aggregazione sociale che va sviluppata semplicemente meglio di quanto non sia stato fatto nei decenni scorsi

Le Vele di Scampia stanno per essere abbattute: i cantieri per quanto riguarda la verde sono sul punto di partire. Un'opera di riqualificazione del quartiere che però non mette tutti d'accordo.

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Un gruppo di accademici e architetti stanno manifestando il loro dissenso verso l'operazione, e sono partiti con una raccolta firme per fermare le intenzioni di Palazzo San Giacomo. Il promotore dell'iniziativa è il consigliere comunale Gaetano Troncone, eletto nella lista di maggioranza "De Magistris Sindaco" e ora nel gruppo misto.

La petizione, partita da pochi giorni, vede al momento un centinaio di firmatari. Tra loro Luigi de Falco (ex assessore all'Urbanistica di de Magistris) dell'associazione Italia Nostra, il professor Aldo Capasso, Vito Cappiello, l'architetto Massimo Pica Ciamarra.

L'argomentazione di chi si oppone all'abbattimento è che le vele siano una sorta di documento, un simbolo, una visione di aggregazione sociale che va sviluppata semplicemente meglio di quanto non sia stato fatto nei decenni scorsi.

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