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Strage Raganello, Qualiano piange Antonio e Carmen. L'annuncio: "Chiara si è svegliata"

 

“Chiara si è svegliata”, l'annuncio arriva come una liberazione al termine del funerale di papà Antonio e mamma Carmen. A dare la notizia è don Giovanni Tammaro, parroco di Villaricca e cugino della donna.

E' l'unico raggio di sole in una giornata in cui c'è spazio solo per il dolore. Qualiano si stringe attorno ai famliari di Antonio Santopaolo, 43 anni, e Carmen Tammaro, 40, morti nella strage del Raganello, in Calabria, insieme ad altre dieci persone. L'esondazione non ha lasciato scampo ai due coniugi, ma ha risparmiato le due figlie Michela e Chiara, cui i corpi dei genitori hanno fatto da scudo. Erano le condizioni della seconda a destare maggiore preoccupazione, ma la bimba, ricoverata al Gemelli di Roma, ha ripreso conoscenza e non è in pericolo.

Questa volta, il lutto cittadino non è solo un atto formale. Ai funerali c'è tutta la comunità. Le automobili occupano l'enorme parcheggio e tutte le strade circostanti. Le persone gremiscono la grande chiesa dell'Immacolata in ogni ordine di posto.

Monsignor Angelo Spinillo, vescovo di Acerra, nella sua omelia richiama la popolazione a raccogliersi accanto ai parenti delle vittime. E' un dolore composto, come la famiglia di Antonio e Carmen, stimati professionisti di Qualiano. Una famiglia per bene, conosciuta e amata da tutti in paese. Un dolore che si consuma nel silenzio irreale, rotto soltanto dagli applausi all'usciti dei feretri.

Solo il tempo per ragiungere il carro funebre, poi Qualiano sceglie di nuovo un composto silenzio per accompagnare il corteo. In una tragedia senza senso, il pensiero della comunità è per le due bambine. Servirà l'abbraccio di tutto il paese per guardare avanti con un pizzico di ottimismo.

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