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Asl Napoli 1, appalto per le pulizie scaduto da 11 anni. I lavoratori: "Avanti con proroghe mensili"

Servizio in deroga dal 2008, ma l'Azienda continua a pagare 2,5 milioni di euro a quattro ditte. Tra queste, anche una commissariata per infiltrazioni mafiose. Il nuovo contratto, firmato ad ottobre, non è ancora entrato in vigore. I dipendenti: "Viviamo senza certezze"

 

Caos pulizie nell’Asl Napoli 1. L’appalto per questo servizio nei distretti sanitari della città è scaduto nel 2008. Invece di preparare un nuovo bando, negli ultimi 11 anni si è andati avanti con una proroga dopo l’altra. All’inizio di durata annuale, per poi arrivare a proroghe mensili.

Un'anomalia non da poco se si considera che, per le pulizie l’Asl paga alle quattro aziende del bando scaduto una cifra complessiva di circa 2,5 milioni di euro.

"Come se non bastasse - afferma un lavoratore che preferisce restare anonimo - la capofila delle quattro ditte è commissariata per infiltrazioni mafiose". L’azienda ad essere stata colpita da interdittiva antimafia con decreto del 16 marzo 2018 è la Esperia, commissariata nel luglio 2018. In mezzo a questa anomalia, ci sono circa 900 lavoratori che da 11 anni aspettano di essere stabilizzati.

"Anche noi, come il lavoro, veniamo prorogati mese dopo mese. Non possiamo nemmeno chiedere un mutuo, oppure comprare un'auto perché i nostri contratti sono a scadenza. Inoltre, alcune delle aziende non pagano il quinto dello stipendio che, invece, viene versato in busta paga".

Nel 2018, l’oscurità sembrava essere stata squarciata dal nuovo bando pubblicato da Asl Napoli 1. Un anno dopo, nell’aprile 2019, fu proclamata vincitrice dell’appalto la Romeo Gestioni, con tanto di firma sul contratto nell’ottobre dello stesso anno. Contratto che prevedeva l’assorbimento di tutti e 900 i dipendenti. Ma qualcosa è andato storto.

"Chi ha perso la gara ha fatto ricorso per irregolarità - prosegue il dipendente - e siamo ancora in attesa della sentenza del Tar". L’Asl Napoli 1 ha risposto al ricorso con una nuova proroga del vecchio bando, in attesa della sentenza del Tar che sarebbe dovuta arrivare il 14 gennaio 2020, ma che non è arrivata. La scadenza dell’ultima proroga è fissata per il 28 febbraio. La direzione generale dell’Asl Napoli 1 non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito. Ai dirigenti avremmo voluto chiedere come sia possibile prorogare per 10 anni un appalto scaduto del valore di 2,5 milioni al mese a un gruppo di aziende, tra le quali ce n’è anche una commissariata per camorra. Domanda, per ora, che resta senza risposta in attesa che il Tar, prima o poi, metta la parola fine su 11 anni di oblio.

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