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Whirlpool, operai forzano blocco polizia e occupano l'Autostrada

In un documento inviato all'autorità americana di Borsa a fine ottobre, Whirlpool avrebbe dichiarato la volontà di chiudere la produzione nel sito campano di via Argine nel 2020

 

Tornano a protestare gli operai della Whirlpool, che stamattina in corteo hanno forzato un blocco della polizia e - dopo alcuni secondi di tensione - sono arrivati sulla rampa dell'autostrada A3 bloccandola per circa una mezz'ora all'altezza dello svincolo di San Giovanni a Teduccio. Nello sfondamento del blocco, un lavoratore è rimasto livemente contuso a causa di un colpo alla gamba.

La manifestazione segue la diffusione della notizia secondo cui l'azienda, in un documento inviato all'autorità americana di Borsa a fine ottobre (il giorno dopo l'intesa col Governo italiano sulla permanenza a Napoli), avrebbe dichiarato la volontà di chiudere la produzione nel sito campano di via Argine nel 2020. A questo si aggiunge che dal Governo non sono giunte conferme sul tavolo istituzionale promesso per il 20 gennaio. 

"Si torna a far cresce la tensione su una vertenza lavorativa lontana dalle conclusioni", hanno spiegato i lavoratori ieri in assemblea. "Non c'è nessuna volontà di garantire un futuro al sito produttivo di Napoli". "Non vogliamo assistenzialismo - affermano gli operai - vogliamo il rispetto degli accordi ministeriali, degli italiani, del lavoro".

"PRONTI A SCONTRI CON POLIZIA"

Il Governo deve costruire "una cabina di regia che serva davvero a seguire le vertenze, a seguirle sino a che finalmente si trova un esito positivo", ha commentato intanto Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl. "Le vertenze vanno seguite - ha proseguito Furlan - non basta spostarle nel tempo. Bisogna mantenere in vita l'azienda, e soprattutto il lavoro. Per questo noi continuiamo a dire al Governo che il tavolo più importante di quelli annunciati dal presidente del Consiglio, non Conte uno ma Conte due, è quello sulla crescita, è quello sul lavoro".

Intanto riprenderà il 29 gennaio prossimo, alle 10, il tavolo di confronto al Mise, tra Whirlpool e Fim Fiom e Uilm. La convocazione arriva dal Ministero dello Sviluppo, a firma del vice capo di gabinetto Giorgio Sorial.

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