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Cento bus turistici sfilano per protesta: "Nessun aiuto dallo Stato. Un anno senza lavoro"

Titolari delle aziende e autisti insieme per chiedere provvedimenti a Governo e Regione: "Il nostro settore ripartirà solo nel 2021. A rischio 5mila lavoratori"

 

"Non solo il nostro settore non riparte oggi, ma non lo farà almeno fino alla primavera 2021". A parlare è Riccardo Lucherini, presidente dell'Associazione bus turistici della Campania. Il settore del trasporto turistico sarà tra gli utlimi a entrare nella fase 2. Per questo motivo, un centinaio di bus ha sfilato per le strade del centro di Napoli per confluire nella Stazione marittima. Anche volendo immaginare la riapertura dei confini regionali e la riattivazione dei voli internazionali, le regole sul distanziamento sociale imporrebbe la metà dei passeggeri per ogni bus, rendendo insostenibili i costi. 

"Capiamo la necessità del lockdown - prosegue Lucherini - ciò che proprio non capiamo è perché il nostro settore sia stato escluso da qualsiasi forma di aiuto. Molti dipendenti non hanno avuto la casa inegrazione e ci sono tante aziende allo stremo". Tra i manifestanti, anche lavoratori stagionali che avrebbero cominciato in queste settimane a lavorare e che non hanno idea di come mantenere le proprie famiglie.  

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