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Fase due, la protesta delle ditte di bus privati: "Sull'orlo del fallimento"

 

Autobus che sfilano in sequenza, autisti che lasciano suonare i clacson. E' andata in scena oggi, nel cuore di Napoli, in piazza del Plebiscito, la singolare protesta del comparto del Noleggio autobus con conducente. Ditte di autobus privati entrati in crisi con il lockdown e i cui titolari non vedono miglioramenti, almeno non nel breve periodo. "Noi lavoriamo soprattutto nel periodo marzo-ottobre. Consideri che a marzo, quando è iniziato il lockdown, noi eravamo già in pausa, o comunque a scartamento ridotto, già da novembre. Ora probabilmente dovremmo attendere marzo 2021 per una piena ripartenza". A parlare è Alberino Pennino, presidente Assobus, associazione di categoria. 

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"E' saltato il turismo crocieristico, quello scolastico è fermo, quello congressuale anche. Non arrivano turisti, e in tutto questo non abbiamo avuto i sussidi che aspettavamo", prosegue. La cassa integrazione per gli autisti, ad esempio, non è ancora arrivata. Forse tra qualche giorno arriveranno i primi soldi. "Abbiamo bisogno di liquidità, di sburocratizzare l'accesso ai liquidi, di maggiore tolleranza bancaria. Altrimenti questa è una bomba sociale pronta a esplodere", spiega Pennino.

Una soluzione rapida e con un doppio benefico effetto ci sarebbe: consentire ai bus privati di affiancare il trasporto pubblico locale. Questo darebbe fiato al trasporto su ferro, che si prepara a ospitare nuovamente il flusso di passeggeri pre-Covid ma non potendo più contare sulle stesse capacità di prima e non avendo ulteriori mezzi per aumentare la frequenza. Ad esempio: sulle linee della Circumvesuviana si potrebbe smaltire parte dell'utenza sui bus privati. Lo stesso dicasi per Cumana, Circumflegrea o linee metropolitane.

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"Abbiamo un tavolo con la Regione proprio su questo", spiega l'imprenditore e associato Assobus Giovanni Barrella. "Stare in affiancamento consentirebbe a noi di tornare al lavoro e al settore del trasporto di lavorare meglio. Per ora non abbiamo ancora avuto nulla, neanche i 600 euro per gli autisti. Sarebbe importante ripartire a settembre, quando riapriranno le scuole. E' l'unica soluzione". 

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