Processo clan Mallardo: il pm chiede 14 anni di carcere per Pino Taglialatela

L'ex portiere del Napoli è imputato per intestazione fittizia di beni ed associazione di stampo camorristico. La reazione: "Lotterò per la verità". Richieste fino a 24 anni per gli altri imputati

Pino Taglialatela

Intestazione fittizia di beni ed associazione di stampo camorristico. Sono i capi di accusa per cui il pm Maria Cristina Ribera ha chiesto una condanna a 14 anni per l'ex portiere del Napoli, Pino Taglialatela.

Taglialatela, idolo della tifoseria azzurra verso la metà degli anni '90, è sottoposto a giudizio nel processo al clan Mallardo di Giugliano. “Sono amareggiato – ha dichiarato l'ex giocatore – spero che questo incubo finisca presto”. “Non disconosco l'intestazione fittizia dei veicoli, cui avevo dato consenso su richiesta di una zia – ha proseguito – né nego la parentela con alcune persone coinvolte. Ma quello camorristico è un contesto a cui sono estraneo e l'accusa offusca la mia immagine di uomo di sport: Lotterò per la verità”.

A riportare la notizia è il Mattino. Queste le altre richieste di reclusione: Mauro Moraca, 24 anni, Giuliano Amicone 20 anni, Carlo Riccardo De Cicco, 16 anni, Bernardino Diana, 6 anni, Giancarlo Pirozzi, 15 anni, Raffaele Graziano, 4 anni. Mentre per Silvio Diana e Feliciano i reati sono estinti in quanto i due sono deceduti.

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