L’inferno della Circumvesuviana di Sorrento: ritardi, guasti e vandali

In un solo giorno 50 raid con danni per 10mila euro. Potenziati i controlli a bordo per l'emergenza estiva

Ogni anno è sempre la stessa storia. La linea Sorrento-Napoli della Circumvesuviana diventa un inferno. Un vero incubo per turisti e cittadini che decidono di trascorrere una tranquilla giornata al mare. Peccato che la tranquillità non sia proprio di casa. L'annuncio sonoro alla stazione di piazza Garibaldi che avverte di fare attenzione ai borseggiatori, in fondo, è diventato un sottofondo sonoro ben conosciuto e mostra solo uno dei tanti aspetti in negativo. La lista infatti è lunga: carenze strutturali, vecchi vagoni, atti vandalici di viaggiatori teppisti, porte bloccate e immancabili ritardi. Di aria condizionata nei vagoni, poi, neanche a parlarne. Troppo lusso. E dire che sulla linea ci sarebbe la possibilità di viaggiare con i nuovi elettrotreni. Un'utopia, visto che questi sono impiegati per le corse meno affollate perché possono accogliere, per ogni vagone, appena 72 passeggeri. La domanda dunque appare lecita: perché mai si è pensato di progettare e di mettere al mondo dei vagoni dalle dimensioni così ridotte quando si sa che, soprattutto nell'ora di punta, il numero di viaggiatori può arrivare a essere 4/5 volte superiore? Mistero. Il malcontento è generale come fa sapere Costanzo Iaccarino, presidente di Federalberghi Campania. Il pessimo sevizio offerto dalla Circumvesuviana sarebbe infatti lo specchio dell'intero sistema di trasporti regionale che continua a creare non pochi problemi al comparto turistico. Da qui, il crollo del turismo che in passato ha già risentito di troppe vicende. Immondizia in primis.
Anche i costi, poi, vanno a rendere più difficile la situazione, soprattutto in penisola sorrentina ove un turista deve acquistare i biglietti dell'Unicocostiera a una tariffa più che doppia rispetto a quelli dell'Unicocampania. Insomma, più spendi e più disservizi hai. A questo punto, si chiede almeno di aprire un tavolo di confronto tra gli enti locali, gli operatori turistici e i rappresentanti delle aziende di trasporto al fine di trovare una soluzione che soddisfi tutti e che vada a rilanciare l'immagine della penisola sorrentina. Intanto i problemi non si contano neanche più sulle dita di una mano. La linea di Sorrento continua a essere la più bersagliata dai teppisti. Lo scorso fine settimana si sono avuti 50 raid e una serie di treni vandalizzati con danni per 10mila euro. Per non parlare dei lanci di pietre contro i convogli o delle risse nelle stazioni. Alla ricerca comunque di una soluzione definitiva (e forse impossibile, siamo realisti), la Prefettura ha fatto sapere in queste ore che potenzierà al più presto i servizi di sicurezza con il pattugliamento dei treni e delle stazioni da parte delle forze dell'ordine. Mai viaggi del terrore, per adesso, continuano e un nuovo week end, identico a quello precedente, è alle porte.

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