Presunto prete pedofilo a Ponticelli, il Papa riapre il caso

Bergoglio vuole un approfondimento del dossier, anche alla luce delle nuove dichiarazioni della vittima di presunti abusi

Papa Francesco

La richiesta è venuta direttamente da Papa Francesco: riaperto il caso del prete di Ponticelli che era stato accusato di pedofilia. Il Pontefice, vuole capire se le indagini – ad opera prima della Curia partenopea e poi in Vaticano, ed archiviate nel 2016 – siano state fatte accuratamente.

Bergoglio vuole un approfondimento del dossier, anche alla luce delle nuove dichiarazioni della vittima di presunti abusi, l'ora 40enne Arturio Borrelli. L'uomo ha denunciato il parroco della sua zona, che avrebbe abusato di lui quando era adolescente, 13 anni.

"Ero dominato dalla sua personalità, lusingato da questa amicizia. Quando succedeva ero impietrito – ha dichiarato al Mattino – all'epoca non ne parlai con nessuno per vergogna". Diventato marito e padre, andò dallo psicoterapeuta per gli attacchi di panico che lo affliggevano. Lì emersero i traumi della sua adolescenza. Ne sono seguite denunce, in prescrizione quella fatta ai carabinieri, archiviata quella alla diocesi napoletana.

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