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Aumento delle tariffe, è rivolta al porto di Capri

Scattata questa mattina la mobilitazione. Il primo aliscafo da Napoli non è riuscito ad attraccare ed è tornato indietro. Momenti di tensione fra manifestanti e poliziotti

Redazione27 maggio 2012
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Mobilitazione questa mattina al porto di Capri per protestare contro l'aumento delle tariffe del trasporto via mare. Il primo aliscafo da Napoli non è riuscito ad attraccare ed è tornato indietro. È stato consentito invece al traghetto veloce Caremar di attraccare e ripartire così come il maxitraghetto Caremar.

Sul posto la popolazione, i sindaci Lembo e Cerrotta. Momenti di tensione fra manifestanti e poliziotti che hanno effettuato un cordone per isolare l'ultimo tratto del porto.

La manifestazione di protesta, organizzata principalmente dai giovani di Capri ed Anacapri e da quelli del Forum dell'isola, durerà fino alle 18. Stamattina alle 6 le campane delle chiese di Capri hanno suonato a distesa per dare la sveglia agli abitanti dell'isola e mettere in moto la protesta. Gli abitanti dell'isola contestano la modifica delle tariffe decisa dalle compagnie di navigazione private, che hanno aumentato del 10% le tariffe 'residuali' (corse turistiche) e del 3.3% i 'servizi minimi' (corse in orari principali).

Secondo le ultime notizie, è stato impedito l'attracco anche ad un aliscafo Ali Lauro proveniente da Sorrento: a bloccare la navigazione sono state le manovre spericolate delle barchette che si sono posizionate proprio sotto l'imbarcazione veloce. Continuano, invece, ad arrivare regolarmente i traghetti della Caremar accolti dagli applausi dei manifestanti ai quali, le navi, 'rispondono' facendo suonare le sirene.

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AGGIORNAMENTI - La protesta ha preso di mira anche le navi della Caremar il cui transito, nell'arco della mattinata, era stato consentito. I manifestanti hanno, infatti, bloccato l'attracco di una nave Caremar (Campania regionale marittima) che era partita da Napoli alle ore 11.10 e che non rientrava nel consueto piano di collegamenti della compagnia.. Era stata infatti autorizzata dall'assessorato regionale ai Trasporti per evitare disagi ai cittadini in partenza e per decongestionare lo scalo marittimo Calata di Massa. Ma all'arrivo della nave a Capri, i manifestanti hanno bloccato l'attracco, così come fatto per tutta la mattinata per le navi delle compagnie private di navigazione. La nave Caremar é stata, dunque, costretta a ritornare a Napoli.

UNA RIVOLTA PLATEALE" - Raffaele Aiello, amministratore delegato di Snav, racchiude la protesta in una cifra ben precisa: venti centesimi. "Sì, non ci crederà ma a Capri hanno bloccato tutto per un aumento di soli venti centesimi sui biglietti dei residenti e pendolari. Io capisco i disagi dei pendolari e residenti ma è bene che si sappia che sul loro biglietto, ribadisco, l'aumento è stato solo di venti centesimi da 5,30 a 5,50, l'equivalente di una mancia al bar - sottolinea l'ad Aiello - mentre l'aumento sul biglietto per i turisti è stato pari a 1,70, da 17 euro a 18,70. Noi non prendiamo contributi dallo Stato, noi abbiamo subito negli ultimi tempi un aumento del costo del carburante del 20% e poi l'aumento dal 1 gennaio dell'Iva del 21%". Poi punta il dito contro le compagnie che, invece, ricevono contributi dallo stato. "Se i cittadini di Capri vogliono difendere la Caremar che prende 19 milioni di contributi all'anno, facciano pure. Sappiano bene che sulle loro unità spesso non ci sono i controlli. Se la protesta è, dunque, finalizzata a premiare e a difendere questi atteggiamenti, facciano pure. Noi la pensiamo e lavoriamo in maniera diversa". (Ansa)

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2 Commenti

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  • Avatar di roberto costa

    roberto costa e la mancanza delle agevolazioni per i residenti nei giorni festivi il signor Aiello non lo menziona?
    Isolani prigionieri sull'isola Vergogna !! Questo è anticostituzionale.

    il 27 maggio del 2012
  • Avatar anonimo di giovanni pollio

    giovanni pollio l'amministratore dice solo quello che vuole non il vero aumento pari al costo del biglietto intero.
    Chiarisca il vero aumento

    il 27 maggio del 2012