Porta Nolana, uno dei capolinea della circumvesuviana di Napoli. Un via vai di persone circolano fuori la stazione. Ci sono studenti universitari, lavoratori in giacca e cravatta e stranieri che attendono i bus in eterno ritardo.
Lo scenario sembrerebbe abbastanza tranquillo. Eppure questa zona è conosciuta per la poca sicurezza e per i senzatetto che vivono ormai da tempo all'interno della stazione.
Ciò che ci si apre di fronte, nel vicolo soprannominato "del pesce", è un vero e proprio mercatino abusivo. Si vende del pane, indumenti intimi e sigarette di contrabbando. Vicino al piccolo banchetto delle sigarette c'è sempre folla. Ilcosto del tabacco è aumentato e per risparmiare si cerca di fare tutto quello che si può. E ci si addentra nel mondo del contrabbando, un mondo dorato dove si può comprare tutto a costi bassissimi. E sono sempre di meno le persone che vogliono capire il perché di un così alto risparmio. Tutti pensano a pagare meno. Non c'è più tempo per pensare.
Come si legge in un recente articolo di Marco Molino nel Corriere del Mezzogiorno, nel mese di agosto c'era stato un blitz della polizia municipale per «bonificare» la zona da venditori ambulanti e prostitute. Un'azione che aveva dato moltissima speranza soprattutto per i buoni auspici confermati dai lavori di risistemazione di piazza Nolana, terminati a novembre. Ma già pochi giorni dopo la fine dei lavori, diversi residenti ed esponenti della municipalità hanno confermato che non ci sono stati miglioramenti e che tutti hanno continuato ad utilizzare la zona per i propri loschi affari.
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Un luogo attraversato più volte da studenti che utilizzano la strada del pesce come scorciatoia per arrivare in uno dei corsi principali della città, Corso Umberto I. Nonostante ciò, nella zona continua incessante lo scambio di merce contraffata e cresce il fiorente mercato del sesso. Un indagine svolta dalla cooperativa sociale Dedalu ha scoperto che a prostituirsi sono donne di origine africana (Maghreb e Nigeria) e dall'Europa dell'Est, Romania e Bulgaria. Un altro tassello che si aggiunge pesante e con il quale bisogna fare i conti.
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