La storia del Ponte della Sanità tra Napoleone e le truppe di Hitler

Fu costruito dopo la realizzazione della Reggia di Capodimonte, al fine di rendere maggiormente agevole l'accesso alla Reggia, evitando un impervio percorso collinare

Ponte Sanità

Il ponte Maddalena Cerasuolo, che sovrasta il rione Sanità, è conosciuto da tutti proprio come il "Ponte della Sanità". E' alto 118 metri e congiunge via Santa Teresa degli Scalzi e corso Amedeo di Savoia.

Fu costruito dopo la realizzazione della Reggia di Capodimonte nel 1738, al fine di rendere maggiormente agevole l'accesso alla Reggia, evitando un impervio percorso collinare.

Si dovetterò però attendere diversi decenni: Giuseppe Bonaparte fece partire i lavori tra il 1806 e il 1807 e il suo successore Gioacchino Murat completò la costruzione del corso Napoleone (oggi corso Amedeo di Savoia).

Fu poi deciso di creare un ponte che proseguisse in direzione della Reggia, affidandolo all'architetto napoletano Nicola Leandro che concepì una avventurosa opera architettonica, arrivando alla soppressione di una serie di chiostri seicenteschi.

Il ponte fu importante durante le quattro giornate di Napoli del 1943. I tedeschi in ritirata decisero di minarlo per spezzare la città in due parti, ma il 29 settembre i partigiani, tra i quali c'era Maddalena Cerasuolo, evitarono la sua distrazione.

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