Consegnò la pizza al Papa: arrestato per truffa Enzo Cacialli

Storico pizzaiolo napoletano scoperto a Torino in flagranza di reato

Con il suo gesto arrivò addirittura sulla Cnn, a quattro anni di distanza si è ritrovato con le manette ai polsi. È discendente la parabola che vede protagonista Vincenzo Cacialli, uno degli storici pizzaioli di Napoli. Enzo Cacialli è accusato di truffa ed è stato arrestato dalla squadra mobile di Genova. Assolutamente insospettabile, è accusato di aver truffato anziani in trasferte fuori regione. I suoi “colpi” sono stati messi a segno a Genova e a Torino dove è stato arrestato in flagranza di reato.

L'arresto 

La polizia è intervenuta mentre, lungo corso Vittorio Emanuele, avvicinava un'anziana di 85 anni. Addosso avrebbe avuto alcuni suoi gioielli e anelli probabilmente dati in pegno dall'anziana. La tecnica era sempre la stessa: si fingeva avvocato che difendeva un parente delle persone truffate facendo credere loro che avessero bisogno di soldi. Una tecnica usata in tanti altri casi da truffatori in tutt'Italia e di cui è accusato anche il pizzaiolo.

La pizza al Papa

Lui che era diventato famoso per aver consegnato una pizza a Papa Francesco, direttamente sulla sua Papamobile, durante la sua prima visita a Napoli, il 23 marzo 2015. È  ricercato anche un suo complice. Secondo gli investigatori era quest'ultimo a contattare telefonicamente le persone che poi sarebbero state incontrate dal pizzaiolo che si fingeva avvocato. Poi, dopo aver incassato il bottino, faceva ritorno a Napoli in treno, al suo lavoro di sempre.

Il comunicato della pizzeria 

La famiglia Messina e Maria Cacialli in qualità di “titolari unici” della Pizzeria "La Figlia del Presidente" in Napoli, si dissocia dalle notizie di cronaca che collegano l'azienda ad atti di illegalità. Teniamo a precisare che non abbiamo nessun socio che sia stato coinvolto in fatti illegali, pertanto l'avvenimento non ci appartiene, neanche lontanamente. Siamo sempre stati e saremo onesti lavoratori, impegnati anche in attività sociali. Per noi, come abbiamo manifestato in diversi casi, la legalità viene prima di tutto! Saremo pronti a difenderci legalmente da qualsiasi fonte che abbia strumentalizzato la notizia al fine di ledere l’immagine della nostra attività.

La precisazione della pizzeria prende le mosse dalla storia della famiglia di pizzaioli. Una storia iniziata dal capostipite Ernesto Cacialli. Prima pizzaiolo di Di Matteo e poi messosi in proprio, è diventato famoso perché durante il G7 del 1994, il presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton mangiò la sua pizza. Da allora per tutti divenne il pizzaiolo del Presidente da cui nacque un marchio. Dopo la sua morte il marchio famoso è stato “diviso” tra gli eredi Enzo e Maria. Uno è stato animatore della pizzeria “Don Ernesto - Il Presidente” mentre l'altra de “La figlia del Presidente”. Per questo motivo la proprietà di quest'ultimo luogo di ristorazione ha voluto chiarire la propria posizione nella vicenda. In ogni caso le attività imprenditoriali non sono minimamente coinvolte nell'inchiesta essendo la responsabilità penale personalmente ascrivibile al solo Cacialli, al momento agli arresti domiciliari e determinato a dimostrare la propria innocenza. 

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