menulensuserclosebubble2shareemailgoogleplusstarcalendarlocation-pinwhatsappenlargeiconvideolandscaperainywarningdotstrashcar-crashchevron_lefteurocutleryphoto_librarydirectionsshoplinkmailphoneglobetimetopfeedfacebookfacebook-circletwittertwitter-circlewhatsappcamerasearchmixflagcakethumbs-upthumbs-downbriefcaselock-openlog-outeditfiletrophysent_newscensure_commentgeneric_commentrestaurant_companiessunnymoonsuncloudmooncloudrainheavysnowthunderheavysnowheavyfogfog-nightrainlightwhitecloudblackcloudcloudyweather-timewindbarometerrainfallhumiditythermometersunrise-sunsetsleetsnowcelsius

"Tutti i buoni motivi per chiedere che la pizza diventi patrimonio Unesco"

Alla base della petizione promossa da Alfonso Pecoraro Scanio, ragioni culturali ma anche economiche: il modo per tutelare il Made in Italy e un prodotto che resta unico nella sua creazione. Tra i volti noti anche Ilary Blasi

Ciro Oliva della pizzeria Da Concettina ai Tre Santi con Ilary Blasi

Anche dal portale enogastronomico "Scatti di Gusto"  arriva l'appoggio alla petizione, promossa da Alfonso Pecoraro Scanio (presidente della Fondazione Univerde) e pubblicata su change.org, nata per chiedere che la pizza diventi patrimonio Unesco, affinché sia protetto il "made in Italy.

"Il riconoscimento da parte dell'Unesco proteggerebbe la pizza e l'economia ad essa legata, dal fenomeno dell'italian sounding. Riconoscere la pizza è un'occasione per salvaguardare il made in Italy" scrive il promotore della raccolta di firme.

Le motivazioni della richiesta infatti, come spiega anche Emanuele Bonati sul Scatti di Gusto, non sono solo di natura culturale ma anche economica. Motivazioni che sono state illustrate da Pecoraro Scanio in un incontro presso Rossopomodoro, all’interno del Brian&Barry Building in San Babila a Milano.

L'incontro ha visto anche la partecipazione di Franco Manna (Presidente di Rossopomodoro), Fortunato Trezzi (Vice Presidente Regione Lombardia di Coldiretti), Elena Dell’Agnese (Vice Presidente Unione Internazionale dei Geografi), Gino Sorbillo (Maestro Pizzaiolo) e di Vincenzo Pagano, quest'ultimo in veste di moderatore e ora testimonial riconoscibile nel settore dopo gli assaggi realizzati per la puntata di Report.

Le firme raccolte, che saranno presentate alla commissione italiana per l’Unesco nei primi mesi del 2015 affinché proponga l’inserimento dell’Arte della Pizza nella “Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità”, sarebbero già 50 mila (30 mila on line e 20 mila attraverso la rete di Coldiretti). "Un successo straordinario" ha dichiarato Pecorario Scanio durante l'incontro, che dà la misura di quanto il pubblico gradisca e appoggi questa proposta. E non mancano i volti noti. Ciro Oliva della pizzeria Da Concettina ai Tre Santi ha infatti coinvolto nell'iniziativa anche Ilary Blasi mentre Gino Sorbillo ha chiesto ai pizzaioli di firmare la petizione.

La pizza Patrimonio dell'Unesco tutelerebbe quindi il Made in Italy, l'artigianato dei pizzaioli, la realizzazione di un prodotto che resta unico nella sua creazione, come ha sottolineato Franco Manna.


 

Potrebbe interessarti

Commenti

    Più letti della settimana

    • Cronaca

      Agguato in via Catone: muore in ospedale un 37enne

    • Cronaca

      Stefano, la telefonata alla fidanzata dopo l'incidente: "Sto bene". Poi la fine

    • Notizie SSC Napoli

      CALCIOMERCATO - Dalla Francia: "Psg, avviati contatti con entourage Higuain"

    • Cronaca

      Gomorra, intervista alla trans Alessandra Langella: "Ogni giorno mi scontro con i pregiudizi"

    Torna su