Peschereccio affondato: arrivata la nave per la localizzazione

Sono iniziate a largo d'Ischia le operazioni di individuazione con la nave "Rimini" della Marina Militare. In giornata arriverà anche L'Anteo, con robot e minisommergibile per localizzare i corpi dei dispersi

Peschereccio

La nave della Marina Militare “Rimini” è approdata ieri sera al porto di Napoli e da questa mattina sono già iniziate le operazioni localizzazioni , al largo di Ischia, del peschereccio 'Giovanni Padre' affondato a causa di uno scontro con il mercantile "JollyGrigiò. A seguito della collisione, due uomini, padre e figlio, risultano ancora dispersi in mare.

Il cacciamine "Rimini", costruito nel 1996 e lungo 52 metri, è comandato dal tenente di vascello Pietro Tulumiello e l’equipaggio è composto da 51 uomini. La nave militare è dotata di sofisticate apparecchiature elettroacustiche per l'esplorazione dei fondali e la localizzazione di oggetti sommersi.

In giornata arriverà anche l’Anteo, l'altra nave di salvataggio della Marina Militare, dotata di robot e minisommergibile. Proprio con quest’ultima si cercherà di localizzare i corpi dei marinai Vincenzo e Alfonso Guida, padre e figlio di Ercolano, vittime del tragico incidente.

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