Il boss Pariante racconta: "Ordinai quegli omicidi dall'aula del tribunale"

È l'inizio della faida di Scampia, la vicenda che il capo della fazione che si rivoltò ai Di Lauro, egemoni nella periferia nord di Napoli, ricostruisce ai magistrati

Tribunale

Il boss Pariante ha iniziato anch'egli, come Antonio Iovine, a collaborare con la giustizia. "Ordinai i primi due omicidi che scatenarono la faida di Scampia dalla gabbia del Tribunale": è la sua rivelazione.

Il suo era un ruolo di primo piano all'interno del cartello criminale di Napoli nord, prima alleato del superboss Paolo Di Lauro, poi in totale contrasto con suo figlio Cosimo dopo aver commissionato i due delitti che di fatto scatenarono la faida.

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La ricostruzione emerge dai verbali depositati nel corso dell'udienza preliminare a carico di altri 20 camorristi, sotto processo proprio per quel duplice omicidio: Rosario Pariante racconta che, dato che Cosimo Di Lauro non faceva sentire "sicuri" i suoi, da una gabbia del Tribunale, durante il processo, fece il nome delle persone da uccidere: Fulvio Montanino e Claudio Salierno.

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