Mancano i parcometri. Napolipark li cerca usati per risparmiare

Potranno essere pagati al massimo 1.300 euro l'uno. Il bando pubblicato nella sezione "spese in economia" del sito internet della società. Nel resto d'Italia erogatori di tagliandi di nuova generazione

Un parcometro

A Napoli succede anche questo. La crisi c'è e la Napolipark, per acquistare parcometri al momento necessari in città - per la precisione quarantacinque - si rivolge al "mercatino dell'usato". Il bando - come si legge da Il Mattino - è stato pubblicato nella sezione 'spese in economia' del sito internet ufficiale della società che si occupa della gestione dei parcheggi napoletani. Si cercano solo i 'modelli DG4S3' che i 'classici' ritenuti vecchiotti per le esigenze delle città moderne. E non si potranno spendere più di 1.300 euro l'uno.

In Italia, c'è da dire, ormai sono passati di moda. A Chivasso, provincia di Torino, se ne sono sbarazzati nel lontano 2003. Empoli li ha rimossi lo scorso inverno segliendo modelli di nuova generazione, così come ha fatto Chiavari, in Liguria.

E mentre molte città italiane guardano al futuro anche attraverso ultra moderni erogatori di tagliandi per il parcheggio, Napoli sceglie modalità più vintage. Le difficoltà economiche sono risapute e di più proprio non si può fare.

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