“La Panineria Italiana” a Manhattan: la sfida vinta di un napoletano a New York

Ha incantato la tentacolare città americana con la semplicità e la grande qualità dei prodotti Made in Italy e ora, Mario Pesce, 27enne di Torre del Greco, raddoppia aprendo un nuovo locale in Manhattan West

Foto Panineria Italiana

Nuova sfida da affrontare per Mario Pesce, 27enne di Torre del Greco trasferitosi negli States circa 5 anni fa con la voglia di “farcela da solo”, di mettersi alla prova e realizzare i suoi sogni, di creare qualcosa di bello, ma soprattutto con la voglia di "far conoscere le eccellenze della nostra terra".

Due anni fa, Mario ha aperto una “Panineria Italiana” nel Greenwich Village di New York, riscuotendo tanto successo da finire, a pochissimi mesi dall’apertura, in una speciale classifica del Thrillist, che lo inseriva tra i 7 locali migliori della città per la sua categoria, al fianco di strutture storiche e rinomate, e ora raddoppia inaugurando un secondo locale in Manhattan West, una delle zone in maggiore espansione della città.

La determinazione di Mario, la sua passione, ma anche la scelta di utilizzare solo prodotti “Made in Italy”, sono state le chiavi fondamentali per il successo. Eccellenza, semplicità, qualità e grande attenzione per il cliente, ( che "deve sentirsi a casa", racconta Mario) in breve tempo gli hanno consentito di farsi strada nella tentacolare città americana.

Un nuovo progetto ambizioso, un rischio che Mario è ormai pronto a correre: “l'idea di aprire più di una location – racconta a NapoliToday - l'ho sempre avuta, ho sempre voluto creare un “marchio” un vero e proprio “brand” riconosciuto e apprezzato”.

CUCINA E MADE IN ITALY: “A questa nuova location – ci dice il giovane imprenditore - abbiamo dato un'impronta più “minimal”, ci preme promuovere di più il caffè e la colazione “all'italiana” pur mantenendo il nostro Master in Panini. In questa nuova sede, inoltre, abbiamo una cucina più ampia che ci permetterà di fare catering più grandi, possiamo preparare cibo anche per 200/300 persone senza avere problemi di spazio. In quest’ottica, abbiamo preferito realizzare una zona clienti un po’ più piccola rispetto all'altro locale, ma una cucina/zona bar molto più spaziosa.

L’APPOGGIO DELLA FAMIGLIA: “Alla realizzazione di questa nuova sfida, questa nuova avventura, ha partecipato anche mio padre, Mimmo Pesce, venuto qui – ci racconta Mario - a darci una grande mano nonostante i tanti impegni che porta avanti anche con l'Unicef”.

Intanto cresce l’interesse intorno all’idea del giovane ristoratore, che è pronto con impegno a realizzare i suoi sogni, ma sa anche restare con i piedi per terra e aspettare il momento più giusto:   “Sono stato contattato – ci racconta - da un paio di persone interessate al concept, qualcuno ci ha chiesto addirittura di importare la panineria anche in Korea, ma per il momento ho declinato le gentili offerte. In futuro magari… ma al momento non siamo pronti per questo passo e, visti tutti i sacrifici fatti per arrivare fin qui, è giusto non fare il passo più lungo della gamba. E’ importante prendere le decisioni giuste al momento giuste sia per me che per la mia famiglia, Peppe ed Olga, che hanno sempre creduto in me e nel progetto e mi danno una grande mano nella gestione del Brand”.

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