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Ospedale da campo anti-Covid, la denuncia: "E' vuoto e i medici costano 60 euro all'ora"

I moduli prefabbricati sono stati completati il 20 aprile. Ciarambino (5 Stelle): "Ricoverati solo 4 pazienti mentre gli altri ospedali arrancano per la presenza dei contagiati"

 

Gli applausi scroscianti dei cittadini di Ponticelli salutarono, la sera del 6 aprile, l'arrivo dei tir che contenevano il materiale per realizzare l'ospedale da campo, con 72 posti di terapia intensiva, che avrebbe salvato la Campania dalla pandemia da Covid-19. I primi 48 posti sono stati inaugurati il 20 aprile scorso, quando il picco dei contagi era ormai alle spalle. "Questi posti potranno servire in caso di un secondo picco. Nel frattempo li riconvertiremo per accogliere tutti i pazienti Covid così da liberare gli altri ospedali" furono le parole del direttore generale dell'Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva.

Stando a quanto riportato da fonti interne, che preferiscono restare anonime, dal 20 aprile a oggi, l'ospedale da campo, costato oltre 7 milioni di euro, avrebbe accolto soltanto 5 pazienti, nessuno di questi grave e tutti autonomi. "Non c'è traccia del trasferimento di pazienti annunciato - denuncia Valeria Ciarambino, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Campania - e non ne capiamo il perché. Gli altri ospedali non Covid continuano a lavorare in affanno perché hanno tra i loro ricoverati pazienti contagiati dal virus o sospetti tali". 

A dimostrazione di ciò, c'è una nota del responsabile del Servizio di 118 su Napoli, Giuseppe Galano, che tra il 10 e l'11 maggio avverte la Direzione che le ambulanze non hanno dove portare i malati per la contemporanea chiusura di diversi reparti e pronto soccorso (Cardarelli, Pellegrini, San Giovanni Bosco) sempre a causa dell'emergenza Coronavirus.

Ma non è questo l'unico tema che ruota intorno all'ospedale da campo realizzato nel parcheggio dell'Ospedale del mare. Non è stato mai chiarito, per esempio, se sono stati portati a compimento anche i 24 posti della seconda tranche. Sempre da fonti interne, inoltre, si apprende che per far funzionare i moduli prefabbricati sarebbero impiegati poco meno di 60 persone tra medici e infermieri, molti dei quali chiamati in convenzione al costo di 60 euro euro orari. Un aspetto confermato anche dalla Ciarambino: "Quando l'emergenza ci ha travolto non c'era personale a sufficienza. Per questo motivo, sono stati messi sotto contratto a tempo determinato medici e infermieri alla prima esperienza e personale proveniente da altre strutture che viene a lavorare nei moduli dell'ospedale da campo in convenzione. Confermo il costo di 60 euro all'ora. Tutto ciò per assistere solo 4 pazienti". 

Il Movimento 5 Stelle Campania sta preparando un'interrogazione al presidente De Luca: "Avevamo proposto di investire questi soldi nei presidi sanitari già esistenti - spiega la Ciarambino, responsabile nazionale Sanità del Movimento - ma ci dissero che questi prefabbricati erano fondamentali per far crescere i posti di terapia intensiva immediatamente. Io vi poso dire che sono operativi solo dal 4 maggio, a emergenza superata. Non c'è alcuna chiarezza su quale sarà la destinazione dei moduli. Quello che chiederemo è che i pazienti contagiati vengano trasferiti a Ponticelli e nelle altre strutture Covid, invece di affogare e rendere inaccessibili altri ospedali che dovrebbero curare i cittadini". 

La Redazione di Napolitoday ha contattato anche la Direzione Asl Napoli 1 che ha preferito non rilasciare dichiarazioni sugli argomenti trattati in questo servizio. 

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