Orange Camp, al via i laboratori di democrazia partecipata

Oggi e domani oltre cento giovani provenienti da tutta Italia per parlare di ecomafie e rapporti tra mafie e politica al Maschio Angioino. De Magistris: "Dobbiamo discutere, indignarci. Riprenderci vita e dignità"

di Viviana Graniero 02/12/2011
Luigi de Magistris (foto Viviana Graniero)
Luigi de Magistris (foto Viviana Graniero)

Napoli: si apre oggi il ciclo degli Orange Camp. Due giorni (venerdì e sabato dalle 9.30 alle 13.30) in cui l'Antisala dei Baroni del Maschio Angioino accoglierà oltre cento giovani provenienti da tutta Italia per provare a sviluppare un laboratorio di democrazia partecipata. Gli incontri saranno visibili in diretta streaming sia sul sito del comune di Napoli sia sul sito http://orangecamp.demagistris.it/

Questo primo appuntamento sarà dedicato a due importanti temi: ecomafie (quindi come le mafie d'infiltrano nel ciclo dello smaltimento dei rifiuti) e rapporto tra mafie, politiche ed istituzioni.
Ad inaugurare l'iniziativa saranno i saluti degli assessori Marco Esposito, Pina Tommasielli e Alberto Lucarelli. Il sindaco de Magistris interverrà nell'arco della mattina tramite twitter.

Come si legge sul blog del primo cittadino, alla conferenza sono previsti i saluti istituzionali del Prefetto Andrea De Martino e del Procuratore Capo di Napoli Giovandomenico Lepore, parteciperanno tra gli altri imprenditori come Silvana Fucito, esponenti della società civile, come Don Tonino Palmese, giornalisti come Michele Santoro, Sandro Ruotolo, Lirio Abbate, magistrati come Raffaele Cantone e Antonio Ingroia, politici come Giulio Cavalli, Michele Curto, Michele Emiliano, Sonia Alfano e Antonio Di Pietro. Farà sentire la sua voce anche Roberto Saviano attraverso un intervento video che sarà proiettato durante la giornata
Sono previsti, insieme agli interventi sui temi del Barcamp, anche performance e flash mob.
A conclusione dell'Orange Camp sarà stilato un documento finale che sarà presentato nel corso della giornata di sabato 3 dicembre, quando si terrà il convegno "La politica contro le Mafie".

"Può esistere uno Stato senza mafia, ma non la mafia senza Stato. La mafia, infatti, rappresenta una speciale forma, particolarmente grave, di corruzione. E dato che la corruzione è una malattia della politica, per guarire, dobbiamo curarci anche con la buona politica. Negli ultimi anni, d'altronde, abbiamo assistito a una bellissima mobilitazione dei cuori e delle coscienze. I cittadini, attraverso i movimenti, chiedono a gran voce una nuova forma di politica che vada oltre i partiti. Spetta alla buona politica, allora, fornire delle risposte. Risposte che devono essere globali, perché le mafie sono una vera multinazionale dell'economia criminale: una patologia del capitalismo globalizzato, non la piaga del Mezzogiorno. E' per questo che ho deciso di organizzare l'evento "La politica contro le mafie". Da magistrato, prima, da europarlamentare, poi, e oggi, come sindaco, mi sono sempre impegnato in questa battaglia per la legalità e la giustizia, saldando la mia azione a quella dei tanti cittadini che si indignano e si mobilitano" ha dichiarato il sindaco Luigi De Magistris.

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"I cittadini s'indignano, perché la mafia ci ruba il futuro. I costi della corruzione, infatti, li paghiamo tutti, come l'esplosione del debito pubblico dimostra. All'indignazione deve far seguito l'azione. Mafia e corruzione esistono anche perché c'è omertà e rassegnazione. Ma quando i cittadini si mobilitano, la mafia è già sconfitta. Potere è sapere. Dobbiamo parlare, discutere, indignarci. Insieme, possiamo riprenderci le nostre vite e la nostra dignità" ha concluso il primo cittadino.