CAMORRA Tredici arresti, colpiti i clan Casalesi e Nuova Alleanza Nolana
La scorsa notte, in due distinte operazioni anti-camorra, sono state arrestate tredici persone. Quattro affiliati dei Casalesi e altri nove a Nola, vicini ai Russo e Nuova Alleanza Nolana
- PersonaMichele Zagaria
Quattro fiancheggiatori ed affiliati del clan camorristico dei Casalesi sono stati arrestati la scorsa notte dai carabinieri del Comando Provinciale di Napoli. Nei loro confronti il gip ha emesso un' ordinanza di custodia cautelare per violazione delle norme sul regime fallimentare e per trasferimento fraudolento di valori.
Nel corso di indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, i carabinieri, servendosi anche di intercettazioni ambientali e telefoniche, hanno accertato l'illecita gestione di beni mobili ed immobili già sottoposti a sequestro penale e riutilizzati da uno degli arrestati (parente del super latitante del clan dei Casalesi, Michele Zagaria) in altra compagine societaria, intestata a prestanome ma, di fatto, a lui direttamente riconducibile.
Secondo l'accusa gli arrestati avevano anche la gestione di proventi e beni sottratti ad imprese ed attività commerciali dopo le dichiarazioni di fallimento delle stesse. I carabinieri hanno sequestrato quattro società e veicoli per un valore complessivo di oltre 400 mila euro.
OPERAZIONE ANTI-CAMORRA A NOLA. Nella stessa notte, nove persone ritenute affiliate ai clan camorristici Russo e Nuova Alleanza Nolana, attivi nel Nolano, sono stati arrestati dai carabinieri del Comando Provinciale di Napoli. Nei loro confronti il gip di Napoli ha emesso una ordinanza di custodia cautelare con l'accusa di estorsioni continuate ed aggravate dal metodo mafioso. Nel corso di indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, i carabinieri della compagnia di Nola e della stazione di Saviano hanno scoperto diverse estorsioni compiute nel periodo di piena egemonia del clan camorristico Russo, capeggiato dai fratelli Salvatore e Pasquale Russo e successivamente, alla fine del 2009, dopo la cattura dei due boss di Nola, da un nuovo gruppo criminale denominato "Nuova Alleanza Nolana", in cui sono confluiti elementi di diversi clan camorristici della zona.
Da quanto emerge dalle indagini, ci sono stati due episodi di estorsione contro una stessa preda, un imprenditore del nolano. La prima volta, durante l'ottobre del 2009, si è chiesto alla vittima, che a quel tempo era proprietario di una cartoleria, una somma superiore a 5 mila eura. In questo caso risultano indagati Salvatore Menna e Pompeo Napolitano, entrambi di 37 anni, Francesco Tufano, 25 anni, Mario Siniscalchi, 34, e Nicola Pierro, 41, quali esponenti del clan Russo. Il secondo avvenimento, accaduto maggio 2010, invece, riguarda le pressioni esercitate nei confronti dello stesso imprenditore, in qualità di gestore di una sala da biliardo attività che l'uomo aveva avviato dopo aver rinunciato alla cartolibreria. in quest'altro caso, sono indagati
Annuncio promozionale
Maurizio e Salvatore Taglialatela, Aniello Calafato, di 30 anni, Salvatore Mondello, 55 anni, e lo stesso Napolitano.
Caricamento in corso ...






Commenta