Ancora una morte bianca, la denuncia sua nipote: "Mio zio finito nel silenzio"

Claudio Tammaro aveva 52 anni. Si è spento in un cantiere di Casalnuovo precipitando nel vuoto da un'altezza di sei metri

L'ennesima morte bianca. È quella di Claudio Tammaro, operaio deceduto in un incidente sul lavoro a Casalnuovo. A denunciare la vicenda con un post sui social è la nipote Annarita.

Aveva 52 anni. Operaio edile, viene ricordato dagli amici come una persona molto attenta e socievole. Martedì 26 marzo lavorava all'impermealizzazione del tetto di un capannone industriale in via Saggese. Ha perso l'equilibrio precipitando per sei metri nel vuoto, morendo sul colpo dopo aver battuto la testa.

“Come è possibile che in Italia si muoia ancora per il lavoro? – scrive sua nipotMie sul social network – La vita a Napoli e nel suo hinterland non ha lo stesso valore di chi muore al nord. Nessuno, giornali e televisione, ha dato notizia di quanto accaduto e mio zio, umile operaio, nel silenzio totale se ne è andato”.

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Sulla vicenda sono in corso indagini dei carabinieri. “Voglio portare all’attenzione di tutti l’indifferenza che ha coinvolto mio zio Claudio – ha scritto Annarita Tammaro – L’esistenza di mio zio si è spenta intorno alle 13.20, noi lo abbiamo saputo solo alle 17,00. Dal 27 marzo, io e la mia famiglia cerchiamo non solo di superare questo lutto, ma dobbiamo anche cercare delle risposte. Mio zio è morto da solo”.

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