Ucciso e fatto a pezzi: ergastolo per il complice di Guarente

Condannato Francesco De Turris accusato di aver aiutato l'ex militare nell'omicidio di Vincenzo Ruggiero

Ha aiutato Ciro Guarente nell'omicidio e nell'occultazione del cadavere di Vincenzo Ruggiero. È quello che ha deciso la Corte d'Assise ai danni di Francesco De Turris condannandolo all'ergastolo e all'isolamento diurno per un anno. Questa la sentenza ai danni di colui che viene considerato il complice del macabro omicidio dell'attivista gay ucciso nel luglio del 2017. Anche il pm aveva chiesto il massimo della pena ai suoi danni sia per la modalità in cui è stato perpetrato il delitto che il movente abbietto.

Il delitto 

L'allora 25enne Vincenzo Ruggiero venne ucciso e fatto a pezzi e il suo cadavere occultato. Solo un anno dopo fu possibile la restituzione dei resti ai familiari che poterono celebrare i funerali. Per lo stesso delitto è stato condannato all'ergastolo anche Ciro Guarente nonostante avesse confessato e scelto di essere giudicato con rito abbreviato. Nessuna attenuante per i due che hanno ucciso il giovane 25enne per motivi di gelosia. Entrambi gli autori del delitto ricorreranno in appello nella speranza di evitare il carcere a vita. La notizia della condanna del complice di Guarente è stata data anche dalla madre della vittima con un post su Facebook.

Le parole della madre 

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