Ucciso e fatto a pezzi: ergastolo per Ciro Guarente

L'autore dell'omicidio dell'attivista gay Vincenzo Ruggiero è stato condannato in primo grado al massimo della pena nonostante la confessione

Fine pena mai. Ciro Guarente dovrà scontare l'ergastolo per l'omicidio di Vincenzo Ruggiero. È quanto ha deciso il gip Fabrizio Finamore del tribunale di Napoli Nord. Non sono bastate né la scelta del rito né la decisione di confessare ad evitargli il massimo della pena. Troppo grave il delitto e la ferocia con cui venne messe a segno così come abietto il movente. Il pm Vittoria Petronella aveva chiesto l'ergastolo per il 36enne.

Guarente uccise e fece a pezzi il giovane attivista gay e tentò di occultare il cadavere a fine luglio 2017. Solo un anno dopo la giovane vittima ha potuto avere il funerale. In aula, nell'aula T8 del tribunale di Napoli Nord ad Aversa, c'erano anche i genitori della vittima, visibilmente emozionati dopo la lettura del dispositivo di sentenza di primo grado. 

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