Duplice omicidio a San Giorgio a Cremano: ucciso anche un innocente

Vincenzo Liguori, titolare di un'officina in via Vecchia San Giorgio, è stato freddato per aver assistito alla sparatoria contro il pregiudicato Luigi Formicola. Il sindaco: "Un fatto che scuote le nostre coscienze"

Duplice omicidio nella serata di ieri a San Giorgio a Cremano. Vincenzo Liguori, 57 anni, titolare di un'officina in via Vecchia San Giorgio, è stato ucciso senza avere colpe in una sparatoria contro un pregiudicato 56enne, Luigi Formicola, titolare di un circolo ricreativo nella stessa strada in cui l'hanno eliminato con ferocia, a pochi metri dall'officina.

Liguori, dunque, ammazzato perché testimone dell'agguato. Questa la pista seguita dai carabinieri che hanno ricostruito la dinamica del duplice omicidio. Il titolare dell'officina non sarebbe stato infatti colpito da una pallottola vagante come ipotizzato in un primo momento.

L'uomo stava conversando in strada con Formicola - noto alla giustizia per una condanna per estorsione del 2000 - quando sono giunti due sicari in sella a una moto di grossa cilindrata e con i volti coperti da caschi. I killer hanno crivellato di colpi Formicola, si sono allontanati di qualche metro come per fuggire, ma all'improvviso sono tornati indietro ed hanno ammazzato il meccanico con un solo colpo di pistola. Si ipotizza che i killer abbiano ucciso Liguori temendo di essere stati riconosciti.

Dopo aver appreso la notizia, il sindaco di San Giorgio a Cremano Domenico Giorgiano ha così commentato: "Quanto è accaduto è orribile, è un fatto che scuote le nostre coscienze. Ho chiesto la convocazione urgente di un tavolo interforze sulla sicurezza pur consapevole dei grandi sforzi che quotidianamente le forze dell'ordine già compiono sul nostro territorio. Per ulteriori determinazioni, aspettiamo di conoscere i dettagli delle indagini da parte delle forze dell'ordine".

Sono proseguite comunque tutta la notte le indagini per far luce sul duplice omicidio. Da chiarire il movente: i carabinieri stanno indagando in tutte le direzioni e non tralasciano alcuna pista. Formicola non risulta affiliato ad alcun clan - é solo omonimo ma senza legami di parentela con la cosca dei Formicola - e i militari stanno scavando nella sua vita alla ricerca del motivo dell'agguato.

E nella vicenda, si inserisce un'altra tragedia. Quella di Mary Liguori, collaboratrice del quotidiano Il Mattino per la cronaca nera nell'area vesuviana e figlia del titolare dell'officina freddato. Giunta sul posto per seguire il caso, ha scoperto la morte del genitore.

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