Uccise e fece a pezzi la vittima: ergastolo confermato in appello

Confermata la condanna in primo grado ai danni di Ciro Guarente per l'omicidio di Vincenzo Ruggiero

Confermata la condanna all'ergastolo per Ciro Guarente, accusato dell'omicidio di Vincenzo Ruggiero, ucciso e fatto a pezzi a Ponticelli a fine luglio 2017. La Corte d'Assise d'Appello del tribunale di Napoli ha confermato la condanna inflitta in primo grado ai danni dell'ex cuoco che in primo grado, prima della sentenza, si autoaccusò dell'omicidio. Non è però riuscito a sfuggire nemmeno in secondo grado al massimo della pena inflitta dai giudici napoletani.

L'imputato ha anche voluto leggere delle dichiarazioni spontanee in aula con le quali ha ancora una volta confessato di essere pentito del delitto e della modalità con cui è stato realizzato anche se finora non ha ancora rivelato dove ha nascosto la testa della vittima dopo averla fatta a pezzi. I resti di Ruggiero vennero trovati all'interno di una botola. Solo un anno dopo la sua morte fu possibile celebrarne il funerale.

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