Duplice omicidio a Miano, è guerra tra Nappello e "capitoni"

Le vittime dell'agguato sono Antonio Mele e Biagio Palumbo, ritenuti vicini ai Lo Russo. Le forze dell'ordine non sono riuscite a raccogliere testimonianze

La scena del duplice omicidio (Ansa)

Emergono nuovi particolari sul duplice omicidio avvenuto ieri in via Janfolla, a Miano, del 53enne Biagio Palumbo e del 57enne Antonio Mele.

Innanzitutto, la vicenda non lascia spazio a dubbi: si è trattato di agguato di camorra. Le due vittime erano libere da meno di un anno, con precedenti penali per camorra, droga e racket. Si tratta di persone strettamente legate a Carlo "Carlucciello" Lo Russo, vecchio capoclan della zona poi diventato due anni fa collaboratore di giustizia insieme agli altri due "capitoni", i fratelli Salvatore e Mario.

Duplice omicidio in via Janfolla, il video

La faida di Miano

La fine dell'egemonia dei Lo Russo è probabilmente a monte della scia di sangue che da anni sta avento luogo nella zona. Palumbo e Mele sono stati uccisi presso la casa di Pasquale "Lino 'o cecato" Angellotti, da pochi mesi scarcerato. Un boss, che si sta contrapponendo a quanto è rimasto dei Nappello (questi sostenuti dai Licciardi) che pure puntano a conquistare il quartiere.

Se i Nappello hanno il predominio sulla Miano più alta, quella nei pressi di Capodimonte, sono infatti sempre i "capitoni" i più temuti della zona che si avvicina a Secondigliano.

La guerra tra le diverse fazioni ha avuto diversi momenti sanguinosi. Il 30 settembre 2016 a perdere al vita furono Domenico Sabatino, figlio del boss pentito Ettore, e Savatore Corrado, entrambi distaccati dal clan Lo Russo. Soltanto nel maggio dell'anno scorso, invece, zio e nipote (il cui nome era, per entrambi, Carlo Nappello) vennero uccisi in un duplice agguato speculare a quello di ieri. Portato a termine nel clamore generale, perché si sapesse cosa sta succedendo.

L'agguato in via Janfolla

La portiera della Peugeot aperta, il finestrino frantumato dai proiettili. Non hanno avuto il tempo di fuggire, Antonio Mele e Biagio Palumbo. Sono stati uccisi tra le 18.30 e le 19 mentre erano a bordo di un'auto, nella II traversa Janfolla.

Le forze dell'ordine hanno trovato diverse persone accanto ai corpi al loro arrivo, ma non ci sono testimoni. Non si sa nulla di quanto fatto dai killer, né quanti fossero né se fossero su di un'auto o uno scooter.

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