Omicidio Tommasino: Arrestata l'imprenditrice Olga Acanfora
La presidente del gruppo piccola Industria è stata arrestata nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio del consigliere comunale di Castellammare di Stabia. I fatti contestati la collegherebbero al clan camorristico D'Alessandro
- PersonaLuigi Tommasino
L' imprenditrice Olga Acanfora, presidente del Gruppo piccola Industria dell' Unione Industriali di Napoli, è stata arrestata dagli agenti della Questura di Napoli con l' accusa di estorsione aggravata nell' ambito delle indagini per l' omicidio del Consigliere comunale di Castellammare di Stabia, Luigi Tommasino, ucciso nel febbraio del 2009.
Il provvedimento è stato emesso su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. La Acanfora, con la mediazione di Tommasino, consigliere comunale del Pd, avrebbe, tra la metà del 2008 e gli inizi del 2009, chiesto l' intervento del clan D' Alessandro attivo a Castellammare di Stabia, per estorcere la riduzione dei costi di lavori professionali prestati alla sua azienda.
CHI E' OLGA ACANFORA: Amministratrice dell'associazione "Meta Felix", componente del cda del Centro di medicina psicosomatica di Castellammare di Stabia, con interessi anche nel settore immobiliare, era stata eletta al vertice del gruppo piccola industria di Confindustria Napoli il 23 luglio 2009. Sposata, due figli, è il primo presidente donna del gruppo piccola Industria. Il consigliere comunale di Castellammare di Stabia Luigi Tommasino, 43 anni, del Pd, fu ucciso il 3 febbraio 2009, nei pressi di casa, mentre era in auto con il figlio piccolo, da sicari ritenuti affiliati al clan D' Alessandro. Il movente dell'omicidio sarebbe stata una somma di denaro non restituita al clan. Uno dei sicari, Catello Romano, 19 anni, era iscritto alla stessa sezione del Pd di Tommasino. Le indagini per l'omicidio del consigliere comunale hanno portato all'arresto di Salvatore Belviso, ritenuto il braccio destro del boss Vincenzo D' Alessandro.
I DETTAGLI DELL'INDAGINE Secondo quanto emerso dalle indagini della squadra mobile di Napoli, Olga Acanfora, l'imprenditrice di 53 anni arrestata oggi, si sarebbe rivolta a Luigi Tommasino, il consigliere comunale di Castellammare di Stabia ucciso nel 2009, per chiedere un intervento del clan camorristico D'Alessandro su un architetto che aveva eseguito lavori di ristrutturazione nei propri centri di riabilitazione psicomotoria a Castellammare. Il professionista aveva presentato una parcella di 400 mila euro. Il clan gli impose di dimezzarla. L'architetto, che in un primo momento aveva rifiutato di sottostare all'imposizione, il giorno dopo l'assassinio di Tommasino contattò gli intermediari del clan ed accettò la riduzione dell'importo a 200 mila euro. In cambio, la Acanfora avrebbe versato al clan D'Alessandro 15 mila euro. Sono tre le persone arrestate con l'accusa di concorso in estorsione aggravata nell'ambito degli sviluppi dell'inchiesta sull'omicidio del consigliere: oltre all'imprenditrice Olga Acanfora, presidente del Gruppo piccola industria di Confindustria Napoli, sono stati arrestati l'architetto 51enne Massimo Di Maio e l'imprenditore Alfonso Di Vuolo di 38 anni.
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ALTRI ARRESTI Oltre all'imprenditrice Olga Acanfora, 53 anni, altre tre persone sono state arrestate dalla polizia su richiesta della Dda di Napoli in relazione all' omicidio del consigliere. Si tratta di affiliati al clan D'Alessandro. , ovvero: Sergio Mosca, pregiudicato di 52 anni, già detenuto e ritenuto elemento di spicco del clan, Maio di Massimo, architetto di 51 anni e Alfonso Di Vuolo, imprenditore di 38 anni.
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