Un pregiudicato, Gustavo Nembrotte Menna, è stato ucciso in un agguato di matrice camorristica avvenuto in vico della Zite, a Forcella. Il genero che era con lui, Emanuele Tarantino, 31 anni, é stato ferito alla spalla, al collo e al torace ed ricoverato all' ospedale Ascalesi: le sue condizioni sarebbero gravi. Sul posto la squadra mobile.
LA PRIMA RICOSTRUZIONE - Il vero bersaglio dei sicari che hanno sparato questa sera a Forcella era probabilmente Emanuele Tarantin con precedenti per spaccio di droga. Il giovane, insieme al suocero Gustavo Nembrotta Menna, è stato raggiunto in Vico delle Zite da due giovani a bordo di uno scooter che gli hanno esploso diversi colpi di pistola ferendolo al torace, al collo ed alla spalla. Il suocero ha inseguito i killer che fuggivano a bordo dello scooter, ma uno dei due gli ha esploso diversi colpo al volto. Nembrotta Menna è morto prima di giungere al vicino ospedale "Ascalesi". La squadra mobile di Napoli sta ricostruendo i collegamenti crimiminali del morto e del ferito. Nembrotta Menna, ritenuto in passato un uomo del clan Mazzarella, aveva precedenti penali per associazione per delinquere di stampo camorristico ed era stato destinatario,a febbraio, di una proposta di soggiorno obbligato e di sequestro di beni del questore di Napoli. A carico del genero, Emanuele Tarantino, risulta un precedente per spaccio di droga. I due abitavano entrambi al vico Gigante, a pochi isolati di distanza. Vico delle Zite, dove è avvenuto l' agguato è un abituale luogo di spaccio di cocaina. (Ansa)
AGGIORNAMENTI - Restano gravissime le condizioni del pregiudicato Emanuele Tarantino ferito da tre proiettili al collo, al torace ed alla spalla. L'uomo è stato operato nella notte all' ospedale Ascalesi, dove è ricoverato in rianimazione. Per i medici è "in imminente pericolo di vita". (Ansa)
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