Ucciso dal suo stesso clan: quattro arresti per l'omicidio Nocerino

L'agguato, che avvenne in pieno giorno e davanti a numerosi testimoni, risale al 2011. In manette presunti mandanti ed esecutori

L'omicidio di Ciro Nocerino

Avrebbero ucciso Ciro Nocerino, il 25 settembre del 2011, a Ponticelli. Quattro persone ritenute appartenenti al clan Marino sono state oggi messe in manette dai carabinieri in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli.

Le indagini si sono avvalse di dichiarazioni di collaboratori di giustizia e intercettazioni. Gli arrestati sarebbero mandanti ed esecutori dell'agguato mortale ai danni dell'uomo dello stesso clan Marino, al tempo parte integrante della confederazione delle "Cinque famiglie di Secondigliano" nata dalla scissione degli Amato-Pagano.

L'omicidio di Ciro Nocerino

Le ragioni dell'omicidio

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il delitto Nocerino fu "un’auto-epurazione", in quanto il 45enne "venne – spiega la Procura – erroneamente indicato come complice nel tentativo di eliminare Roberto Manganiello, nipote dei Marino e principale esponente della famiglia, in una fibrillazione interna al gruppo criminale che opera sulle Case Celesti".

L'agguato

Ciro Nocerino venne attirato dagli assassini, che credeva suoi sodali, in un bar della zona. Si accorse però della trappola e tentò di fuggire. Inseguito, venne colpito e finito in pieno giorno e - era domenica - alla presenza di numerosi testimoni.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Choc allo stadio di Marano: 22enne trovata morta, 23enne in fin di vita

  • Ruba lo zaino ad un ragazzo mentre mangia un panino: arrestato

  • L'Amica Geniale, anticipazioni quinto e sesto episodio 24 febbraio 2020

  • Fedeli afragolesi senza parole: le nuvole formano l'immagine del volto di Gesù

  • Coronavirus, Benitez: "Mai visto niente di simile. Misuriamo la febbre due volte al giorno"

  • SKY - Mertens-Napoli, Gattuso sponsor per il rinnovo del belga

Torna su
NapoliToday è in caricamento