Un mese dall'omicidio Cerciello: il ricordo del carabiniere e le novità investigative

Una rappresentanza di Fratelli d'Italia ha visitato il luogo dell'omicidio deponendo 20 rose bianche. Venerdì il Ris di Roma procederà ad analizzare gli indumenti di vittima e collega

Venti rose bianche, una bandiera tricolore, un minuto di silenzio. È l'omaggio che circa venti persone – tra militanti, consiglieri comunali e municipali di Fratelli d'Italia – hanno dedicato alla memoria di Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere napoletano (di Somma Vesuviana) dei carabinieri ucciso nella notte tra il 25 ed il 26 luglio scorsi.

Si sono recati sul luogo dell'omicidio, in piazza Cavour a Roma, dove Cerciello Rega è stato assassinato con 11 coltellate. "Troppo spesso tragedie del genere vengono dimenticate velocemente. Noi come comunità umana e politica – ha spiegato Stefano Erbaggi, della direzione romana di FdI – riteniamo nostro preciso dovere ricordare un servitore dello Stato che ha pagato con la vita lo svolgimento del suo dovere". "La morte del brigadiere Cerciello Rega ha suscitato grande attenzione mediatica nelle ore successive ai fatti – gli ha fatto eco il consigliere del II municipio romano Oliver Paolo Holljwer – Ci sembrava giusto e doveroso, a distanza di un mese, ricordare quanto accaduto per tenere ancora viva l'attenzione, in attesa del processo. Per noi è importante non dimenticare un servitore dello Stato, far sentire la nostra vicinanza all'Arma e soprattutto ai familiari".

Il Ris analizza gli indumenti di Cerciello Rega e Varriale

Rosa Maria, la vedova, dopo i funerali di suo marito si è intanto chiusa nel silenzio. A parlare è invece l'avvocato Massimo Ferrandino, suo legale. "Gli inquirenti - spiega - stanno ultimando di puntellare in maniera precisa e scrupolosa elementi che saranno molto utili nella futura fase processuale. Il prossimo venerdì presso il Ris di Roma si procederà ad analizzare gli indumenti repertati di Mario Cerciello Rega e Andrea Varriale (collega di Cerciello Rega, anch'egli di Napoli) la sera del 26 luglio in via Federico Cesi. In quella sede potremo, con molta probabilità, capire da quale posizione siano stati inferti i fendenti". Accusato di aver assassinato il vicebrigadiere napoletano è il 19enne americano Finnegan Lee Elder.

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