Cardito, fiaccolata per Giuseppe. Il sindaco: "Qualcuno specula sulla tragedia"

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Duemila fiaccole, forse di più. Oltre duemila punti luminosi hanno riempito le strade di Cardito per ricordare il piccolo Giuseppe, il bimbo di 7 anni morto il 27 gennaio in seguito alle percosse subite in casa. "Siamo qui per la memoria di Giuseppe, ma anche per dire alle sue sorelline che questa comunità si prenderà cura di loro", afferma il sindaco Giuseppe Cirillo

Il primo cittadino torna sulle polemiche dei giorni scorsi, in merito al mancato intervento delle istituzioni per frenare le violenze domestiche da parte di Tony Essobti, il 24enne reo confesso, compagno della madre di Giuseppe e delle sorelle: "Qualcuno sta speculando su questa tragedia per avere un minuto di notorietà. I bimbi vivevano a Cardito da appena tre mesi, Giuseppe è andato a scuola solo sei giorni e nessuno ha avuto sentore che subisse violenze. Non abbiamo mai ricevuto denunce". 

Il sindaco conosceva Tony e la sua famiglia, la madre in particolare, che era stata in una comunità di recupero per problemi di alcol: "Fino al 2013 è stata seguita dai servizi sociali del Comune. Vedevo spesso Tony per strada, ma mai avrei pensato che potesse nascondere ciò che è accaduto". 

Tutta la comunità si è raccolta attorno alle piccole vittime di questa vicenda. "Combattiamo la tragedia con l'amore" sussurra qualcuno, ma c'è anche chi trova il tempo per l'autocritica: "Cittadini, vicini, maestre, assistenti sociali, parenti: è colpa di tutti - afferma un cittadino - La tragedia si poteva evitare se tutti fossimo stati più attenti, se avessimo fatto la nostra parte. Invece, non l'abbiamo fatto". 

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