Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...

Omicidio Alessandra Madonna, il 26 luglio l'udienza preliminare. Chiesto l'omicidio volontario

 

Il caso di Alessandra Madonna arriva finalmente in tribunale. Comincerà il 26 luglio l'iter processuale che dovrà stabilire se Giuseppe Varriale, l'ex fidanzato, è colpevole di omicidio volontario.

Nella notte tra il 7 e l'8 settembre 2017, Alessandra, 24 anni, ballerina, incontra, a Napoli, Varriale, 28 anni. I due si erano lasciati da tempo ma secondo quanto sostenuto dalla famiglia di lei, il ragazzo non si era mai rassegnato alla conclusione della storia. Tra i due nasce una discussione, che prosegue in automobile fino alla casa Varriale, in via Pavese a Mugnano.

Cosa è successo dopo, non è chiaro. Ciò che è certo è che Alessandra è stata trascinata con il veicolo per diversi metri, riportando ferite talmente gravi da rendere inutile la corsa in ospedale. Il 28enne si è sempre giustificato definendolo un incidente. E' questa la linea difensiva degli avvocati, che chiedono la derubricazione a omicidio colposo.

Una versione che non ha mai convinto Vincenzo, il padre della giovane ballerina, che ha sempre sostenuto come l'ex fidanzato controllasse la figlia in maniera ossessiva. E non ha convinto nemmeno il pubblico ministero Valeria Palmieri, che ha chiesto e ottenuto i domiciliari per Varriale, confermati anche dal riesame, da scontare nella casa di famiglia. Omicidio volontario e guida in stato d'ebrezza sono i capi d'imputazione per il ragazzo di Mugnano.

Il 26 luglio è il giorno dell'udienza preliminare, è il giorno in cui il gup deciderà se rinviare Varriale a giudizio per omicidio volontario. Sarà il giorno in cui, forse, inizieremo a scoprire qualcosa in più sulla morte di una ragazza di 24 anni, che sognava di diventare una ballerina.

Potrebbe Interessarti

Torna su
NapoliToday è in caricamento