Ercolano, altri arresti nei clan Birra e Ascione-Papale: denunciati da un imprenditore
La polizia ha eseguito sei arresti per persone ritenute affiliate alle organizzazioni camorristiche dei Birra e degli Ascione-Papale, attive nel territorio di Ercolano. Sono tutti indiziati del reato di estorsione aggravata
di Redazione 23/12/2009
Altri arresti,
dopo quelli di lunedì nei confronti di sei persone ritenute affiliate ai clan Birra-Iacomino e Ascione-Papale che operano nella zona di Ercolano.
I destinatari delle custodie cautelari in carcere sono: Ciro Savino, Marco Cefariello, Francesco Polese, Aniello Taurino, Pasquale Borragine, Alessandro D'Anna; sono tutti indiziati del reato di estorsione aggravata.
Gli arresti arrivano grazie alle indagini del commissariato di polizia, coordinata della Dda della Procura della Repubblica di Napoli, in relazione a estorsioni attuate negli ultimi mesi nel territorio di Ercolano, ai danni di alcuni esercenti commerciali.
Tutto è nato dalle dichiarazioni di un imprenditore locale che aveva denunciato le ripetute richieste estorsive avanzate, a più riprese, da alcuni noti esponenti del clan Birra. Gli erano stati chiesti 1000 euro a fondo perduto, più 300 euro da versare mensilmente per ogni singolo esercizio commerciale di sua proprietà, per un profitto complessivo di 7 mila euro una tantum e di 2100 mensili.
Nonostante l'ulteriore richiesta, l'imprenditore aveva rifiutato categoricamente di versare le somme imposte dicendo di assolvere quotidianamente a tale obbligo con l'acquisto forzato del pane, dalla famiglia di uno degli estorsori, per un prezzo superiore a quello corrente di mercato, nonché di altri prodotti quali carta per imballaggio.
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