Nuova intimidazione a Portici: arriva una lettera a Carlo Tarallo

Nuova intimidazione a Portici dopo la lettera inviata al sindaco uscente Enzo Cuomo nel giugno scorso. Oggetto della lettera minatoria questa volta è Carlo Tarallo, giornalista addetto stampa del rieletto Cuomo

Era il 4 giugno scorso quando, a pochi giorni dalla chiusura della campagna elettorale, a Palazzo Campitelli - sede del Municipio di Portici – veniva recapitata una busta bianca, indirizzata al sindaco uscente Enzo Cuomo, contenente un proiettile esploso e un foglietto bianco riportante tre nomi incolonnati. Accanto a quello del sindaco, si leggevano i nomi di don Tonino Palmese, sacerdote da sempre impegnato nella lotta alle mafie e l'imprenditore antiracket Sergio Vigilante, presidente dell'associazione antiracket e antiusura di Portici.

La ragione del gesto? "Nel corso del mio mandato – aveva dichiarato il primo cittadino - ho effettuato numerose azioni di contrasto nei confronti dell'organizzazione camorristica locale". Tra i vari interventi messi in atto contro la criminalità, anche uno sportello antiracket che in soli nove mesi di attività, grazie alle denunce dei cittadini, ha portato all’arrestati di 7 estorsori.

Passa il tempo, siamo a venerdì 23 ottobre, ma la storia non cambia e la modalità degli atti intimidatori è sempre la stessa. Questa volta però il destinatario di proiettile e missiva è il giornalista Carlo Tarallo, addetto stampa del rieletto Cuomo.

La lettera minatoria è stata consegnata al municipio e poi smistata sul tavolo del giornalista.  Nella busta, oltre al proiettile per fucile kalashnikov, c'era una lettera, formato A4, con scritto a macchina: "Questo è quello vero, digli a Enzo che gli vogliamo bene...Tu fai il bravo".  Quanto accaduto ha smosso l'opinione pubblica e decine di messaggi di solidarietà e vicinanza sono stati ricevuti da Tarallo.

Marzio Di Mezza, presidente dell’associazione giornalisti politici sottolinea come: «A chi come l’amico e collega Tarallo viene oggi preso di mira non può che andare tutta la nostra solidarietà e tutta la nostra vicinanza umana e professionale. Chi è sotto attacco non può essere lasciato solo ed in tal senso rivolgiamo un accorato appello alle istituzioni affinché contribuiscano a proteggere gli operatori dell’informazione che quotidianamente sono chiamati a confrontarsi e misurarsi con una realtà sempre più difficile e pericolosa. Il caso Portici non va sottovalutato».

Immediate le reazioni anche dal mondo politico. Per l’europarlamentare del Pdl-Ppe Enzo Rivellini: «Le minacce a Tarallo rappresentano un fatto di inaudita gravità che si inserisce in un quadro già molto difficile come quello di Portici, dove negli ultimi mesi si è registrata una escalation di intimidazioni alle istituzioni. Non si può abbassare la guardia e occorre assicurare a chi è sotto intimidazione tutta la vicinanza e la tutela delle Istituzioni pubbliche».

"Piena e sentita solidarietà" è stata espressa anche dal Sindaco Rosa Russo Iervolino.

"Si tratta di un atto vigliacco,  ma queste intimidazioni non ci fermeranno": dichiara il sindaco Cuomo. E conitnua: "E’ la risposta all’azione che stiamo portando avanti da tempo, con forza e decisione, contro i poteri criminali operanti sul territorio, anzi ci spingono a lavorare di più e meglio su questo fronte. Portici è un paese di gente perbene e le azioni di pochi delinquenti non riusciranno ad infangare il buon nome della cittadina".

 

 

 

 

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