La nave Nordstern e i rifiuti napoletani sono in Olanda

Da questa mattina le operazioni di scarico delle 1804 tonnellate destinate all'incenerimento. L'Avr produrrà un certificato per assicurare la trasparenza dello smaltimento

La nave Nordstern

La Nordstern è arrivata in Olanda e con essa i rifiuti napoletani. Undici giorni di viaggio per la nave partita dal porto di Napoli, che ieri alle 18 è attraccata a Rotterdam. Come riferisce Daniela De Crescenzo, inviata de Il Mattino, le operazioni di scarico dei rifiuti inizieranno già questa mattina: si tratta di 1804 tonnellate di frazione secca che saranno prelevate tramite gru per poi essere bruciate negli inceneritori, al termine delle operazioni di incenerimento l’Avr (la ditta che brucerà le balle) dovrà  consegnare un certificato di avvenuto smaltimento che garantisca la completa trasparenza del ciclo.

Il totale delle tonnellate annue (200mila) che Napoli ha stimato di portare in Olanda, spiega ancora l’inviata del Mattino, non costituirà più del 3 per cento dei rifiuti inceneriti nella nazione di accoglienza, per questo, visto anche il profitto che ne viene, per ora non ci sono state proteste o opposizioni alla decisione di prelevare i rifiuti campani.

Per quanto riguarda i costi (110 euro a tonnellata a fronte delle prime dichiarazioni che parlavano di 80), c’è da sottolineare comunque il risparmio che l’operazione internazionale consente rispetto al trasporto dei rifiuti fuori regione, ma restando in Italia: per l’inceneritore di Busto Arstizio sono necessari 225 euro a tonnellata, mentre la spesa a Padova si aggira intorno ai 162 euro, solo per fare qualche rapido esempio. Anche restando in regione, in realtà il costo non varia: 109 euro il costo per ogni tonnellata smaltita ad Acerra.

Per questo motivo il tentativo è quello di chiudere altri contratti con l’estero piuttosto che con le regioni italiane che chiedono cifre esorbitanti: aperte quindi trattative con un’altra azienda olandese e mire per smaltimenti in Norvegia, Germania e Svezia.
Tutt’altro che chiuso quindi il capitolo rifiuti a Napoli, ma per ora si tira un sospiro di sollievo con questo primo viaggio andato a buon fine, un collaudo che ha avuto successo.

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