"Con due comunicazioni del 23 dicembre scorso, recapitate agli uffici del Museo Madre il 30 dicembre a firma del dirigente del settore Cultura Raffaele Balsamo, la Fondazione Donnaregina è informata in modo finalmente formale sui tagli effettuati dalla Regione ai capitoli riguardanti la gestione del museo Madre nell'anno 2010 e sul funzionamento della Fondazione Donnaregina. Purtroppo la situazione è molto più grave di quella denunciata dopo il taglio di 512.500 euro alle risorse destinate al Madre, effettuato con una delibera pubblicata sul Burc del 27 dicembre scorso". Questo è quanto si sottolinea in una nota diramata dal museo di arte contemporanea che ha sede in città.
"Si tratta è bene ricordarlo, di riduzione di risorse assegnate per spese conseguentemente già sostenute per garantire i servizi museali essenziali (escluse le mostre): dipendenti della Fondazione, biglietteria, assistenti di sala, pulizie, vigilanza, manutenzione e assicurazioni collezioni, manutenzione impianti ed edificio, tasse, utenze, ecc. Nel bilancio approvato dalla vecchia giunta erano appostati complessivamente 3.050.000 euro (2,7 milioni per servizi museali e 350mila per stipendi e costi della Fondazione), a fine esercizio, la Regione ha comunicato che sono stati impegnati complessivamente solo 1.537.500 euro".
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"Questo taglio del 50% delle risorse - si sottolinea - è avvenuto senza che ci siano stati preventivamente contatti, né ufficiosi né ufficiali, tra l'assessorato alla Cultura e il Cda della Fondazione Donnaregina e senza che, in seguito, siano stati notificati alla Fondazione gli atti deliberativi di sospensione e/o di revoca dei vecchi provvedimenti. La Fondazione apprende infatti solo ora, dopo la pausa natalizia, ormai terminato l'anno, che nel 2010 non sarà in condizione di rispettare il contratto in essere con Scabec, non potendo ovviamente liquidare le fatture dei servizi erogati negli ultimi 6 mesi, come non sarà in condizione di mettere in pagamento le bollette delle utenze ancora inevase. E, da ora in poi, neanche é più chiaro come corrisponderà ai propri dipendenti gli stipendi già maturati". "La Fondazione - si conclude la nota - impugnerà anche gli atti succitati presso il tribunale amministrativo".
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