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Morto all'Ospedale San Paolo, il nipote: "Lasciato sei ore in Pronto soccorso"

 

"Mio zio aveva fortissimi dolori addominali. Gli hanno dato un codice verde, un'infermiera ha ipotizzato fosse influenza. Dopo tre ore hanno capito che era più grave, è passato a codice giallo, ma ha atteso ancora tempo prima che si occupassero di lui. E' morto così, su una sedia". 

Il racconto di Salvatore Estatico è pieno di dolore e rabbia. Sabato sera, suo zio Eduardo, 73 anni, si è spento nel pronto soccorso dell'Ospedale San Paolo di Napoli. Un blocco intestinale gli ha causato un arresto cardiocircolatorio. "Una scena orribile - prosegue Salvatore - dalla bocca gli è uscito di tutto. Come è possibile che non si siano accorti che fosse grave?". Eduardo è arrivato al presidio di Fuorigrotta intorno alle 14.30: "Ci hanno fatto aspettare, perché era ritenuta una cosa lieve. L'hanno portato a codice rosso solo alle 20, quasi sei ore dopo. Secondo la cartella clinica, la prima ecografia è stata fatta dopo le 19". 

Durante quel tempo, la moglie di Eduardo ha chiesto ripetutamente attenzione: "Mio zio tramava dal freddo, su una sedia - spiega il nipote - ci hanno detto che non potevamo avere nemmeno una coperta perché non ce ne sono. Si contorceva, vomitava, ma doveva pulire mia zia".

Eduardo Estatico al San Paolo ci era già stato pochi giorni prima, per sintomi simili: "E' stato ricoverato per un giorno e una notte. Poi, ci hanno detto che il quadro clinico era buono e gli hanno diagnosticato una possibile ernia inguinale, per la quale ci hanno consigliato di eseguire una tac fuori dall'ospedale. Non è giusto che una persona muoia così, si poteva fare di più, si doveva fare di più. Eduardo poteva essere ancora tra noi. Vogliamo giustizia". 

A seguito della denuncia dei parenti, la Procura ha aperto un fascicolo e stamattina gli investigatori hanno sequestrato cartelle cliniche e altri documenti del pronto soccorso. La direzione sanitaria ha assicurato che è stato fatto tutto il possibile. Restano le domande. Quelle generali, cioé come è possibile che un paziente attenda quasi sei ore in un pronto soccorso; e quelle specifiche: come è stato possibile non rendersi conto delle condizioni di Eduardo? E perché dopo il passaggio a codice giallo si sono attese altre ore prima di intervenire? Domande su cui farà luce l'inchiesta in corso.  

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