Napoli in lutto, è morto Luciano De Crescenzo

Il decesso del grande regista, scrittore e filosofo napoletano, è avvenuto al Gemelli di Roma. Luigi de Magistris ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali di De Crescenzo

Luciano De Crescenzo (Ansa)

Si è spento in ospedale alle 16.00 del 18 luglio, al Gemelli di Roma, a 91 anni uno dei miti della napoletanità. Luciano De Crescenzo, ingegnere nella prima parte della sua vita, ha dedicato alla divulgazione filosofica e saggistica, con incursioni nel mondo del cinema e della televisione, gli anni della maturità. Tra i suoi successi oltre 50 i libri scritti con quasi 20 milioni di copie vendute in tutto il mondo (le sue opere sono state tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 Paesi) e chicche cinematografiche che ancora oggi riscuotono un grande successo.

Il decesso è avvenuto a Roma per le conseguenze di una polmonite. "Era ricoverato da due settimane presso l'unità operativa complessa di pneumologia del Gemelli. Accanto a lui familiari e amici più cari". E' la nota ufficiale dell'ospedale romano.

Ironia e filosofia

De Crescenzo era nato a Napoli, nel quartiere di Santa Lucia, il 28 agosto del 1928. Celebre la solida amicizia giovanile con Bud Spencer (Carlo Pedersoli), suo vicino di casa. Si laureò in Ingegneria idraulica presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II e fu allievo di Renato Caccioppoli. Il 1976 è l'anno del cambiamento, sancito dal grande successo mondiale del suo libro d'esordio, "Così parlò Bellavista", che lo spinse ad abbandonare l'Ibm, dove lavorava, per intraprendere la carriera di scrittore. Seguirono altri grandi successi come "Sembra ieri", "Storia della filosofia greca", "Il caffè sospeso", "Ulisse era un fico". Celebri le sue apparizioni da Maurizio Costanzo, che contribuì a lanciare De Crescenzo nel pubblico di massa e solida l'amicizia con Renzo Arbore, compagno di avventure sia nel cinema che in celebri programmi televisivi. De Crescenzo riscosse anche un grande successo nel mondo del cinema come attore e come regista: "Così parlò Bellavista" , Il mistero di Bellavista", "32 dicembre", "Croce e delizia". 

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Lutto cittadino

"Esprimo il cordoglio profondo mio personale e della città di Napoli per la fine terrena del grande Luciano De Crescenzo, uomo di immensa  cultura che ha saputo interpretare al meglio l’anima del popolo napoletano. Persona di estrema intelligenza, enorme cultura e di una naturale simpatia tutta partenopea. Luciano mancherà molto a Napoli e alla sua gente, lo ricorderemo tutti con immenso affetto e gratitudine." E' il messaggio di cordoglio del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali, in programma sabato, disponendo che sugli edifici pubblici le bandiere siano poste a mezz'asta.

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I messaggi di cordoglio

"Con la scomparsa di Luciano De Crescenzo perdiamo tutti un grande amico. Era un maestro per tutte le cose belle che c'ha fatto conoscere. È una gravissima perdita per la cultura italiana e per la città di Napoli di cui era un esponente fiero ed orgoglioso". Così Renzo Arbore, alla notizia della morte dell'amico e collega Luciano De Crescenzo. 

"Oggi si è spento un faro. Tutti dobbiamo essergli grati, per l'allegria, l'intelligenza vitale, esagerata, lo spirito di ironia, la capacità di insegnare a tutti la filosofia, trasformandola in una materia popolare che è riuscito a divulgare attraverso i suoi libri, che hanno venduto 25 milioni di copie in quarantadue Paesi in tutto il mondo. Se ne va un pezzo di me. E' una persona insostituibile: per quarant'anni ci siamo frequentati, trascorrendo anche il Natale insieme, con la sua famiglia, con Renzo. E' stata una colonna portante per me, un amico che non mi ha mai tradita, una persona davvero unica. Aveva Napoli nel cuore. Adorava le canzoni napoletane: per questo fino alla fine gli ho cantato, sussurrandogliela nell'orecchio, sottovoce, la sua melodia preferita, 'Era de maggio'". E' il commosso ricordo, affidato all'Ansa, di Marisa Laurito, grande amica di Luciano De Crescenzo.

"Era il perfetto erede dell'illuminismo napoletano, una persona di grande umorismo e tolleranza, di fine educazione e insieme capace di battute sempre folgoranti e divertenti. Aveva quasi la mia età. Csiamo incontrati diverse volte, l'ultima a cena a casa di Marisa Laurito: in quella occasione era molto chiuso in se stesso, aveva perso quel modo brillante di porsi", afferma Piero Angela.

"Luciano De Crescenzo è stato una delle figure più belle, più semplici, più rappresentative dell'umanità e della cultura meridionale. Il filosofo di Napoli, della nostra terra. Ha saputo interpretare al meglio il senso della storia che è dentro la gente del Sud: questo senso non significa solo non avere l'ansia, l'affanno e l'ossessione della corsa alla ricchezza, ma anche un senso umano delle relazioni tra gli uomini che forse è andato perdendosi negli ultimi tempi. Gli siamo infinitamente grati", il ricordo di Vincenzo De Luca

 "De Crescenzo è stato un uomo di grande cultura, di fine ironia, di naturale simpatia: un vero signore, un ambasciatore di Napoli nel mondo. Quando decidemmo di fare per la prima volta il Capodanno in piazza del Plebiscito gli chiesi di venire per stare tutti assieme e fare un brindisi alla città. Immediata fu, assieme a Marisa Laurito, la sua entusiastica adesione: grazie di tutto e un bacio, Luciano". Sono le parole di Antonio Bassolino.

"Nessuno è stato in grado di fondere filosofia e vita quotidiana come ha fatto Luciano De Crescenzo. Il suo brillante spirito, squisitamente partenopeo, ha appassionato milioni di lettori in Italia e nel mondo. Il cielo di Napoli da oggi ha una stella in più. Ciao Luciano", il ricordo della consigliera comunale di Napoli e parlamentare Mara Carfagna

"Appena tornata dall’ultimo saluto ad Andrea Camilleri apprendo che se n’è andato un altro importante scrittore. Giorni tristi per la cultura": così l'ex presidente della Camera Laura Boldrini.

“Addio a Luciano De Crescenzo, che dalla narrativa allo spettacolo ha saputo catturarci con la sua 'filosofia' e la sua ironia. È un giorno triste per Napoli e per l'Italia". Così su Twitter Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia.

"Ciao Luciano", è invece il saluto del Napoli calcio sui social, squadra di cui era molto tifoso.

"Oggi ci ha lasciati Luciano De Crescenzo, straordinario narratore di quella napoletanità che faceva invidia al mondo. Grazie professò", scrive su Facebook Luca Abete, inviato di Striscia la Notizia.

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