Tragedia Solfatara: "Alessio, 7 anni e unico sopravvissuto, va protetto"

La madre, Tiziana Zaramella di 42 anni, il papà Massimiliano Carrer, di 45 anni, e il fratello Lorenzo di 11 anni hanno perso la vita

(Foto Ansa)

"Cerchiamo di proteggerlo, come dovremo sostenere i suoi in tutto quello che vorranno ed occorrerà fare". Enrichetta La Ragione, responsabile dei servizi sociali del comune di Pozzuoli, è stata chiamata ieri pomeriggio insieme a due psicologhe dopo la tragedia alla Solfatara. Il loro compito ora è quello di aiutare Alessio, sette anni, che ha perso mamma Tiziana, papà Massimiliano e il fratello Lorenzo. Alessio si è salvato perché, al momento della tragedia, ha scelto di correre all'indietro, a cercare aiuto.

IL VULCANOLOGO: "MORTI PER ASFISSIA"

"La mia famiglia è in ospedale, vero? Li stanno curando, quando li potrò vedere?". Domande innocenti a cui è difficile dare una risposta. A raggiungerlo a Pozzuoli, la nonna Gilberta - che viveva con lui nel casolare di campagna - insieme agli zii materni e ai nonni paterni.

LA TRAGEDIA

Le vittime sono Tiziana Zaramella, 42 anni, il marito Massimiliano Carrer, di 45 anni, e il figlioletto Lorenzo, di 11. I tre sono caduti in un crepaccio della Solfatara, trovando la morte, probabilmente, per asfissia. La famiglia, in vacanza a Napoli, era al suo ultimo giorno in Campania, vista l'imminente riapertura delle scuole.

UNA COMMISSIONE DI INDAGINE

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"La tragedia che si è verificata alla Solfatara di Pozzuoli ci ha profondamente colpito. Una famiglia distrutta in maniera terribile. Siamo sbigottiti. Sentiamo anche per questo il dovere, con sentimenti di grande vicinanza al bambino superstite, di impegnarci per garantirgli tutta l’assistenza necessaria e per accompagnarlo nel suo percorso di vita. Così come appare necessario che tutti facciano la propria parte per cercare di evitare tragedie come queste. Come Regione Campania, istituiremo una commissione d’indagine che possa ispezionare e verificare le condizioni di sicurezza nei luoghi anche privati che sono aperti al pubblico”. Così, in una nota, il presidente della Campania Vincenzo De Luca.

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