Morte Raffaele Petrone, il messaggio di cordoglio di Egidio Cerrone di Puok Burger

Il titolare della paninoteca del Vomero spiega che è con Petrone che aveva progettato il pane utilizzato. "Tutto quello che hai fatto rimarrà immortale"

Il messaggio di Puok Burger Store

Oggi è una giornata triste per me”. Così Egidio Cerrone, noto titolare del Puok Burger Store del Vomero, inizia un lungo post dedicato a Raffaele Petrone, il 30enne che si è spento a Sant'Antimo dopo aver lottato con un terribile male.

“Ci tengo a fare un saluto che sento nel più profondo del mio cuore – scrive Egidio 'Puok e Med' Cerrone – emozioni che non riesco a trattenere. Tutto è iniziato circa quattro mesi prima che il Puok Burger Store aprisse per la prima volta la saracinesca. 'Raffaè, oggi ci sei? Devo dirti una cosa importante'. Quando andai al panificio (Raffaele Petrone era tra i titolari di un noto panificio di Sant'Antimo, ndR) non trovai il classico commerciante, ma persone stupende, su tutti questo ragazzo di 29-30 anni, uno dei figli del proprietario, con una passione pazzesca per il suo lavoro, una gentilezza senza eguali e una voglia di fare nonostante stesse affrontando un problema serio, serissimo, una malattia che lo costringeva a tratti ad allontanarsi dal suo mondo profumato di pane e sporco di farine buone”.

“Sono qui perché in quei prodotti ho capito quanto siete bravi e voglio progettare con voi il mio panino”, racconta di aver detto loro Cerrone. “E da li prove ogni 10 giorni, le corse fino a Sant’Antimo per provare i frutti di mille ragionamenti e discussioni, quel panino che piano piano diventava realtà, contro ogni loro schema, contro il papà che da buon talebano non aveva mai permesso a nessun cliente di aggiungere il sesamo, e la cosa più bella le riflessioni sui risultati su WhatsApp”.

“Raffaele mi motivava, diceva 'vai tranquillo che abbiamo creato quel prodotto top che cercavi, ora devi solo aprire e spaccare'. Era nato il 'finto bun artigianale', solo farina, acqua, sale e lievito, buono come solo un pane italiano sa essere e figo come un bun. Quel panino che in 8 mesi abbiamo replicato centinaia di migliaia di volte, lo abbiamo progettato io e Raffaele, una delle persone più belle e appassionate del suo lavoro, quello che non me ne faceva andare se non mi aveva dato quel casatiello di cui era tanto orgoglioso, e penso che nessuno dei miei più cari amici o collaboratori può dimenticare la sua versione ripiena di salsiccia e friarielli”.

“Oggi – prosegue Egidio Cerrone – Raffaele Petrone, 30 anni, ha finito di soffrire di quella bestia che chiamiamo cancro, e io voglio pensare che nei nostri panini, tutto quello che ci ha messo rimarrà immortale, che ad ogni morso dei nostri clienti possa ritornare a lui, ovunque sia, almeno parte dell’amore che lui ha dedicato a quelle pagnotte. Ciao 'fratello', come eri solito chiamarmi, oggi voglio dedicarti questo saluto, e coinvolgere tutti quelli che hanno gioito del tuo lavoro, sei stato una roccia e spero un giorno di essere almeno un pelo dell’uomo che sei stato tu. A nome mio, di tutti i ragazzi del Puok Burger Store, e di tutti i nostri clienti: GRAZIE, da oggi ancora di più onoreremo il “nostro” panino. Tu porta il tuo casatiello in un posto migliore di questo. Con affetto, Egidio”.

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