Uccisa da un'autocisterna: l'appello del nipote su Facebook

Dopo la morte della zia, Maria Ballona, di venerdì, ha chiesto l'intervento del sindaco

Foto repertorio

Ha perso prima la zia e poi la nonna in tre mesi, per lo stesso motivo. Una pompa di benzina nel centro cittadino, troppo pericolosa per la cittadinanza. Arriva un appello del nipote di Maria Ballone, la 78enne uccisa da un'autocisterna venerdì a Casoria. Pochi mesi fa anche la figlia fu uccisa in un episodio analogo. Così il giovane ha deciso di scrivere un appello su Facebook nel gruppo “Sei di Casoria se”. Indirizzato principalmente al sindaco Pasquale Fuccio, il giovane chiede conto della pericolosità della stazione di servizio e invoca un intervento del primo cittadino. «A distanza di tre mesi, ancora una volta sono senza parole...prima mia zia, adesso mia nonna.

Un secchio d'acqua per rimuovere la pozza di sangue, e non è successo nulla, e tranquillamente continuiamo a lavorare. Ancora una volta intervenga, non solo per un senso di giustizia, ma anche a tutela della cittadinanza casoriana, la invito a verificare e mettere in atto le azioni opportune per una stazione di servizio in un'area urbana,  dove certe vicende non dovrebbero verificarsi. Sia ben chiaro, non si stanno attribuendo colpe, si sta chiedendo almeno per il momento, un intervento a tutela dei cittadini da parte del comune intanto che non saranno accertate le responsabilità, di mettere in sicurezza quella zona o di sospendere temporaneamente l'attività» scrive il giovane.

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