Ucciso da pallottola a Capodanno, la denuncia: "Silenzio assordante"

Carmine Cannillo morì a Crispano. Il capogruppo del Psi al Comune di Frattamaggiore, Enzo Fausto: "Morte assurda di un lavoratore resa tale da un ancora più assurdo silenzio mediatico e dalla mancata solidarietà delle istituzioni"

Poco più di un mese fa, la morte di Carmine Cannillo, nella notte di san Silvestro, a Crispano. L'uomo fu colpito da una pallottola vagante mentre stava festeggiando con alcuni amici l'arrivo del nuovo. A più di trenta giorni, dunque, non è stata ancora fatta pienamente luce sulla vicenda.

È quanto denuncia in una lettera indirizzata al segretario del Psi, Riccardo Nencini, il capogruppo del Psi al Comune di Frattamaggiore, Enzo Fausto. Carmine Cannillo, come scrive Fausto, è morto perché "colpito da una pallottola vagante esplosa da un ignoto idiota che, anziché stappare spumante per l'avvento del nuovo anno, ha preferito impugnare un'arma da fuoco spezzando, in tal modo, la vita di una famiglia per bene e gettando nello sconforto un'intera comunità. Carmine, un lavoratore pendolare che, per rimanere accanto alla sua famiglia, tutti i giorni si alzava alle tre del mattino per recarsi a lavoro a Latina presso un'industria per la lavorazione delle carni rincasando alle nove di sera, ha lasciato una moglie disoccupata e tre figli rispettivamente di 16, 14 e 12 anni, con un mutuo da pagare".

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"Ai funerali, tenutisi tre giorni dopo il tragico evento, abbiamo assistito al silenzio "assordante" dello Stato: tranne la nostra segreteria provinciale e quella regionale dei Verdi, nessuna istituzione politica ha presenziato alla cerimonia funebre né alcun sostegno è stato garantito alla famiglia. Come è possibile una situazione del genere?", aggiunge Fausto. "Morte assurda resa tale da un ancora più assurdo silenzio mediatico e dalla mancata solidarietà delle istituzioni. Fosse accaduto ad Ivrea o a Cuneo - conclude - il fatto avrebbe avuto una risonanza mediatica sicuramente diversa. Sembra che a Napoli, invece, ciò possa accadere senza smuovere le coscienze".

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