Medici non capirono che una bimba aveva un tumore, l'accusa dei genitori: "Chi ha sbagliato deve pagare"

Una coppia di medici è finita agli arresti domiciliari, per omicidio colposo di una bambina, abusivo esercizio di una professione, violazione dei sigilli, falsità ideologica in certificati e sostituzione di persona

Una coppia di medici, uno dei quali, la donna, esercitava abusivamente la professione, è finita agli arresti domiciliari, per omicidio colposo di una bambina, abusivo esercizio di una professione, violazione dei sigilli, falsità ideologica in certificati e sostituzione di persona.

Le indagini sono partite dopo la morte della piccola Asya, in un centro sanitario di Casal di Principe di proprietà dell'uomo. Alla bimba di tre mesi nel 2011 furono prescritte varie terapie senza una visita specialistica.

Due anni dopo i genitori della piccola la portarono nuovamente al centro a causa di una forte crisi di pianto e difficoltà urinarie: la diagnosi fu che il pianto era causato dalle eccessive attenzioni dei genitori, e la terapia un semplice antinfiammatorio. "Aveva un tumore e ci dicevano: datele la Tachipirina. Non vogliamo vendette, ma chi ha sbagliato deve pagare", ha dichiarato al Mattino mamma Maria.

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