Messa per commemorare il XXI anniversario di Beatificazione di Frate Modestino di Gesù e Maria

Messa Costantiniana in Grumo Nevano - 31 gennaio 2016

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Domenica 31 gennaio 2016 alle ore 11:30, il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si recherà in visita e per partecipare alla Santa Messa che si svolgerà presso lo storico Monastero di Santa Caterina d'Alessandria in Grumo Nevano (NA). La celebrazione avverrà per commemorare il XXI anniversario di Beatificazione di Frate Modestino di Gesù e Maria (29 gennaio 1995), pio francescano del secolo XIX conosciuto come il "Consolatore della Napoli Borbonica". L'evento è stato organizzato dalla R. Commissione per l'Italia dell'Ordine Costantiniano, presieduta dal Gentiluomo di Sua Santità il Duca Don Diego de Vargas Machuca, dalle Delegazioni di Napoli e Campania e della Tuscia e della Sabina del medesimo Ordine, presiedute rispettivamente dal Principe Avv. Don Carlo de Gregorio Cattaneo di Sant'Elia e dal N.H. Avv. Prof. Roberto Saccarello, Ministro Plen. della Rep. di San Marino presso l'Ordine di Malta, avvalendosi della collaborazione del Cav. Ing. Gionata Barbieri. La Santa Messa sarà presieduta dal Molto Reverendo Monsignor Prof. Don Carlo Dell’Osso, Segretario del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, ed assistita da Padre Don Domenico Silvestro O.F.M., Superiore del suddetto monastero.

L'Ordine Costantiniano di San Giorgio è il più antico ordine di cavalleria della Cristianità, autorizzato nel territorio della Repubblica Italiana mediante il Ministero degli Affari Esteri in quanto entità dal significato eminentemente storico, ed è presieduto dal Principe Don Pedro di Borbone Due Sicilie Orleans, cugino dell'attuale Re di Spagna Felipe VI e primo discendente diretto dei Borbone regnanti di Napoli. L'Ordine Costantiniano da statuto ha lo scopo della difesa della Religione Cattolica Romana e di realizzare opere benefiche e di assistenza, oltre che culturali. 

     

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