Medici di famiglia, studi chiusi per le festività: "Rischio invasione dei pronto soccorso"

A lanciare l'allarme sono Corrado Calamaro e Luigi Sparano, leader provinciali della Fimmg Napoli. "Nessun dialogo con la Regione". Si teme soprattutto il rischio influenza

Gli studi dei medici di famiglia resteranno chiusi per circa 10 giorni a cavallo delle festività natalizie, creando una situazione che rischia di portare al collasso i pronto soccorso degli ospedali partenopei. A lanciare l'allarme sono Corrado Calamaro e Luigi Sparano, leader provinciali della Fimmg Napoli (la federazione dei medici di medicina generale).

In una nota, spiegano di aver più volte cercato un dialogo con la Regione ma senza riscontro. Se dovesse dilagare l'influenza, in particolare, la situazione nei nosocomi partenopei potrebbe farsi difficilissima.

Il problema è soprattutto il calendario. Sabato e domenica gli studi sono chiusi (22 e 23), c'è poi il prefestivo del 24, Natale, Santo Stefano, e dopo una breve apertura una nuova sequenza simile relativa questa a Capodanno.

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L'appello di Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale, è comunque di non andare ad intasare i pronto soccorso: "In questi giorni a garantire l’assistenza ci saranno soprattutto i medici della continuità assistenziale (l'ex guardia medica, ndR) e l’appello ai cittadini è di non correre inutilmente nei pronto soccorso per ottenere una visita. Riferirsi prima di tutto alla continuità assistenziale è il modo migliore per evitare di esporsi a inutili rischi". Il bacino d'utenza però è enorme, ben un milione e mezzo di potenziali pazienti. Potrebbero non bastare.

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